Page 23 - Inventario del fondo H-4 - Commissione d'inchiesta - Caporetto
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IntroduzIonI 23
tempo, dovette muovere specifiche contestazioni, in forma verbale o scritta, in
separata sede, ai testimoni, come i generali Cadorna, Capello, Porro e Cavacioc-
chi, che avevano reso deposizioni ritenute dai commissari, in alcuni aspetti, non
sufficientemente puntuali. Il verbale delle deposizioni fu redatto inizialmente in
duplice copia, la prima copia (1ª bozza) era tenuta agli atti presso la segreteria del-
la commissione, mentre l’altra era inviata al testimone affinché potesse apportare,
a mano, le eventuali correzioni, aggiunte e modifiche, firmandone tutte le pagine
(2ª bozza corretta e firmata) . In seguito la commissione decise di predisporre una
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terza copia (3ª bozza definitiva) che comprendeva tutte le correzioni e modifiche
già apportate nella 2ª bozza, doveva essere sempre firmata dallo stesso testimone
e timbrata dalla commissione in tutte le sue pagine. Le deposizioni furono gene-
ralmente raccolte attraverso l’interrogatorio diretto di singoli testimoni, convocati
tramite il Comando Supremo nel caso di militari mobilitati, tramite il Ministero
della guerra, nel caso di militari non mobilitati, tramite le proprie amministrazio-
ni nel caso di funzionari civili dipendenti da altri ministeri. In tutti gli altri casi,
i testimoni furono convocati direttamente dalla commissione. Inoltre per alcune
persone che potevano fornire particolari elementi di giudizio, furono predisposti
e inviati specifici questionari che prevedevano le risposte per iscritto. La commis-
sione raccolse 1012 deposizioni verbali e scritte, comprese le 80 raccolte diret-
tamente dall’avvocato generale militare Tommasi che furono la fonte principale
della sua relazione finalizzata ad individuare nella ritirata eventuali reati immedia-
tamente perseguibili . 10 deposizioni furono rese da Cadorna e dai comandanti di
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armata, 36 dai comandanti di Corpo d’armata, 40 dai comandanti di divisione, 17
da tenenti e maggiori generali con cariche diverse come comandanti d’artiglieria
e genio di grandi unità e da vice ammiragli, 87 da maggiori e brigadieri generali
e contrammiragli, 82 da colonnelli e tenenti colonnelli comandanti di corpo, capi
di stato maggiore di Corpo d’armata e capitani di vascello e di fregata, 49 da altri
ufficiali superiori, capi di stato maggiore di divisione e capitani di corvetta, 112 da
capitani comandanti di squadriglia e tenenti di vascello, 153 da ufficiali subalterni
e ufficiali piloti, 80 da sottufficiali di terra e di mare, 275 da caporali, soldati e ma-
rinai, 71 da testimoni civili, 152 da prigionieri rimpatriati. Furono anche ascoltati
56 parlamentari, di cui 21 senatori e 35 deputati, presentatisi dietro invito della
commissione. La commissione decise pure di prendere in considerazione le 127
missive pervenute da privati che denunciavano fatti relativi la ritirata come pre-
sunte cause della disfatta. Di queste, solo 22 furono ritenute di qualche valore dai
53 Relazione sull’attività della Commissione d’Inchiesta “parte generale”… cit., pp. 13-14, in
AuSSme, fondo H-4 Commissione d’Inchiesta-Caporetto, b. 55, fasc. 934.
54 relazione della CommiSSione d’inCHieSta - r.d. 12 gennaio 1918, n.35, Dall’Isonzo al Pia-
ve-24 ottobre-9 novembre 1917, Vol. II, Le cause e le responsabilità degli avvenimenti … cit.,
Appendice, p. 567 e allegato 6 p. 579.

