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26 InventarIo del fondo H-4 • CommIssIone d’InCHIesta – Caporetto
mento, riguardavano l’impiego “in modo corrispondente al comando di armata
delle truppe assegnategli per rafforzare la propria ala sinistra”. In altri termini, si
riduceva all’impiego delle riserve al momento della rottura del fronte tra Plezzo e
Tolmino . La risposta della commissione era molto diplomatica e, pur cercando di
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lasciarsi un margine di autonomia per condurre le proprie indagini, si allineava alle
posizioni governative che volevano salvare Badoglio a tutti i costi, ritenuto, con
Diaz, Giardino e altri generali, uno degli artefici della vittoria. Presumibilmente
proprio allora, secondo la diretta testimonianza di Giuseppe Paratore, agì l’uomo
di fiducia di Orlando che fu inviato presso l’onorevole Raimondo per insabbiare
l’inchiesta, forse facendo occultare le famose 13 pagine della relazione conclusiva
che inchiodavano l’ex comandante del XXVII Corpo d’armata .
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65 Ivi, “ … Ho comunicato ai quattro membri della commissione, presenti in Roma, la richiesta
verbale di avere cioè un giudizio nei riguardi dell’azione del generale Badoglio nella giornata
del 24 ottobre 1917 e durante il ripiegamento, giudizio da valere per la sua nomina a senato-
re del Regno. Gli onorevoli commissari qui presenti hanno con me opinato che non si potesse
procedere ad una deliberazione non essendosi materialmente potuti convocare in modo colle-
giale i membri assenti da Roma, e pur apprezzando l’alta prova di deferenza che vedono nella
richiesta del governo comunicata dall’E.V. alla commissione, hanno condiviso con me l’opi-
nione che non sia possibile e neppure conveniente stralciare dal complesso dell’inchiesta la
parte riguardante il generale Badoglio. I colleghi sono stati però con me concordi, tenuto con-
to dello scopo per quale giudizio venne richiesto, nel rilevare che posteriormente all’ottobre
1917 il governo ha fatto replicatamente nello stesso campo militare onorevolissimo giudizio
del valore e dei meriti del generale Badoglio, di guisa che non sembra dover sussistere preoc-
cupazione intorno all’opportunità della sua nomina a senatore che ha invece carattere politi-
co. Che se il governo si preoccupasse dell’impressione che eventualmente potesse riverbarsi
nell’animo della commissione per fatto della nomina medesima ovvero si preoccupasse che
il giudizio definitivo della commissione potesse essere tale da infirmare palesemente potergli
dichiarare che il giudizio della commissione non può essere in qualche guisa turbato tanto più;
ripetasi, che la deliberazione del governo è mossa essenzialmente dalle eccezionali beneme-
renze acquisite dal generale Badoglio dopo l’ottobre 1917. E d’altra parte dalla nota n. 192 in
data 3 giugno 1918 comunicata al governo risulta che il quesito propostosi dalla commissione
nei rapporti del generale Badoglio involge un problema militare di carattere secondario …”. Il
testo di questo documento è stato pubblicato integralmente in f. duCa, Badoglio e gli inediti
su Caporetto- dall’esame di alcuni documenti mai pubblicati, emergono le responsabilità del
futuro maresciallo d’Italia che determinarono la disfatta, in «Storia del XX secolo», settem-
bre 1997, pp. 33-44 (in particolare pp. 44-44) .
66 G. roCHat, L’Esercito italiano da Vittorio veneto a Mussolini … cit. , p. 71. La testimonianza
di Giuseppe Paratore è riporato in «Nuova Antologia», fasc. 1916, agosto 1960, p. 478: “…
4) In quanto a Caporetto: benché il problema fosse essenzialmente tecnico, non appena inizia-
ta l’inchiesta e mentre ancora si combatteva, V.E. Orlando venne a conoscenza che l’indagi-
ne avrebbe accertato anche la responsabilità di Badoglio. Fu allora che mandò un suo fedele
amico all’On. Raimondo, per fermare la specifica inchiesta onde evitare un evidente danno
che sarebbe derivato alla sitazione militare del momento”. Si veda anche a. SPinoSa, Tredici
pagine sottratte per coprire Badoglio, in «Il Giorno» 12 marzo 1966; n. labanCa, Caporet-
to-storia di una disfatta… cit., p. 94; f. duCa, Badoglio e gli inediti su Caporetto …cit., in
«Storia del XX secolo», settembre 1997, pp. 33-44, dove l’autore pubblica quelle che lui ri-

