Page 277 - 8 Settembre 1943-25 aprile 1945 - La Resistenza dei Militari in Italia: un lungo percorso sino alla vittoria finale
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CAPITOLO SECONDO
Guerra di Liberazione 1943-45, Lancio di rifornimenti alla Divisione Garibaldi nei Balcani SM82. Aeronautica militare - Fototeca storica
Balcani perché, come essa era stata prevista nella conferenza di Québec, ebbene si era concretizzata: infatti,
nell’agosto precedente, per quanto riguardava le operazioni in quel settore strategico, avevano deciso che
queste dovevano essere limitate a rifornire i locali partigiani per via aerea o marittima per i comandi minori
di quelle forze e operare bombardamenti mirati di obiettivi strategici .
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Tutto doveva essere attuato in stretto collegamento con il Comando delle Forze Aeree Anglo Americane
del Mediterraneo. Il 27 settembre il generale Foster chiarì a Sandalli quali erano gli aeroporti che erano stati
assegnati all’Aeronautica italiana e cioè quelli di Gioia del Colle, San Vito, Grottaglie e San Pancrazio. Infatti
la 15ª Forza Aerea Alleata aveva occupato in Puglia tutti gli aeroporti più importanti. L’aeroporto di Bari
doveva essere sgombrato per lasciare spazio ai reparti della RAF; quello di Brindisi poteva essere utilizzato
temporaneamente mentre gli aeroporti di Manduria e Leverano potevano rimanere a disposizione dell’Italia.
Lecce-Galatina doveva divenire la base della ricostituita Aeronautica italiana che vi avrebbe organizzato an-
che un deposito centrale. Lì sarebbe affluito tutto il personale, i velivoli e i materiali, sgombrati da altre sedi.
Lentamente le Forze Aeree italiane venivano riorganizzate e riordinate: il 15 ottobre fu costituita una Uni-
tà Aerea su tre Raggruppamenti (Raggruppamento caccia, Raggruppamento bombardamento e trasporti,
Raggruppamento Idro), comandata temporaneamente dal generale Angelo Tessore, Capo di Stato Maggio-
re dell’Unità, sostituito poi dal generale Pietro Piacentini. Quando costui nel 1944 divenne ministro, fu il
colonnello pilota Mario Pezzi a prenderne il comando.
Ovviamente sotto condizioni dell’armistizio, la Forza Aerea dipendeva dalla Allied Control Commission
(ACC), con sottocommissioni, per complicare ulteriormente i collegamenti e i passaggi burocratici. Fino
164 FRUS, Conferences at Washington and Québec, 1943, The first Québec Conference, p. 1124 e 1292.
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