Page 280 - 8 Settembre 1943-25 aprile 1945 - La Resistenza dei Militari in Italia: un lungo percorso sino alla vittoria finale
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“8 settembre 1943-25 aprile 1945 - La Resistenza dei Militari Italiani: un lungo percorso sino alla vittoria finale”
Guerra di Liberazione 1943-45, Cant Z 1007 Bis 88° Gruppo Lancio rifornimenti alla Garibaldi nei Balcani.
Aeronautica militare - Fototeca storica
mente il movimento delle truppe delle forze tedesche sia lungo la direttrice Bari-Brindisi, sia nel Salentino;
un’altra fu quella di rifornire nei Balcani i militari italiani.
Fu nei cieli di Sardegna che l’aviazione italiana e quella tedesca iniziarono subito a scontrarsi. Una delle pri-
me azioni italiane contro la Luftwaffe fu quando Santoro, su ordine di Ambrosio, ordinò a una squadriglia di
5 Cant. Z 1007 del XXVIII Gruppo B.T. di attaccare le motozattere con le truppe tedesche che, passando
dalla Sardegna alla Corsica, intendevano raggiungere le coste del Tirreno.
Nei cieli dell’isola vi furono immediatamente numerosissimi scontri aerei; mentre i tedeschi combattevano sul-
la terraferma per poter raggiungere la Corsica, con molto materiale sottratto agli italiani, la Regia Aeronautica
si trovava a ‘duellare’ contro l’aviazione tedesca, particolarmente aggressiva, proprio mentre l’italiana cercava
di atterrare nei campi di volo rimasti ‘liberi’. Nonostante le difficoltà, gli aerei italiani riuscirono a raggiungere
quasi tutte le basi aeree previste in possesso delle forze del governo di Brindisi, tra il 9 e l’11 settembre: circa
246 velivoli, dei soli 800/831rimasti in quei giorni, poco più della metà di quelli ancora efficienti .
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90 caccia, 25 bombardieri e 20 aerosiluranti riuscirono successivamente a ripararsi e andarono a rinforzare
l’aviazione angloamericana, anche se in prima battuta gli Alleati avevano deciso di non utilizzare più quel-
la italiana e quindi raccoglierla in Nord Africa o a Corfù. Alcuni velivoli, che erano stati incorporati nella
Luftwaffe in Albania e in Grecia, riuscirono a lasciare l’aviazione tedesca e ad essere trasferiti da equipaggi
italiani nelle le basi previste. In tutto giunsero 1.900 uomini dell’Aeronautica dei quali 1.200 in volo .
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166 Non sempre i numeri relativi concordano nei vari studi consultati.
167 Alegi-Catalanotto, cit., pagina 189-190, appendice 1. Per la dislocazione dei reparti dell’Aeronautica all’inizio di settembre
1943, per la situazione di efficienza bellica dei velivoli, riferita alle ore 20.00 del 29 luglio 1943, per la situazione dei velivoli che
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