Page 287 - 8 Settembre 1943-25 aprile 1945 - La Resistenza dei Militari in Italia: un lungo percorso sino alla vittoria finale
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CAPITOLO SECONDO
considerando che l’aeroporto
di Berane era in mano italiana,
attrezzato anche per gli atter-
raggi notturni. Il 16 ottobre un
Fiat Cr.42 atterrò su quell’ae-
roporto, stabilendo un primo
collegamento diretto con il
comandante della Venezia e
potendo ritirare un plico con-
tenente dati aggiornati sulla
situazione di quella Divisione
e della Taurinense, necessari per
poter intervenire oltre che pas-
sarli agli Alleati che li richiede-
vano per l’eventuale supporto
aereo. Il 18 ottobre successivo
un trimotore S.M.73 riuscì non
solo ad atterrare con un primo
carico di rifornimenti ma an-
che scaricare prima di essere
distrutto sul campo dall’at-
tacco di aerei tedeschi. Anche
l’aeroporto di Berane sarebbe
caduto in mano tedesca pochi
giorni dopo.
Ai primi di novembre furo-
no effettuati altri aviolanci di
rifornimenti a Plijevlja dove
si erano schierate di nuovo le
truppe italiane del Montene-
gro e avevano reso efficiente
quel campo d’aviazione. I lan-
ci di rifornimenti furono molti
ma non riuscirono a risolvere
la situazione nonostante un
contributo alleato.
Da dicembre in poi l’Aeronau-
tica italiana operò in appoggio
Guerra di Liberazione 1943-45, SM 81 Raggruppamento trasporti portano soccorso ai feriti alle truppe della Divisione
della Garibaldi nei Balcani. Partigiana Garibaldi, formata
Aeronautica militare - Fototeca storica da uomini della Divisione Ve-
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nezia e della Taurinense .
In tutto il periodo ottobre-dicembre 1943 fu molto importante anche l’attività aerea di controllo del terri-
torio balcanico antistante la base aerea di Lecce da dove operavano i reparti italiani da caccia. Altrettanto
intensa fu l’attività dei reparti dell’Idroaviazione forte di 8 Squadriglie e una Sezione di soccorso che ave-
vano dato un contributo notevole all’attività bellica in Sardegna e un grande aiuto alle operazioni nel Mar
Egeo. In tutto il 1943, dopo l’8 settembre, i voli sui Balcani furono 185, dei quali 140, con i caccia, per azioni
offensive, neutralizzazione, scorte e ricognizioni metereologiche, con voli di collegamento; 45, con aerei da
trasporto, molto richiesti dagli Alleati.
172 Per i dettagli sulla composizione di questa divisione partigiana, vedi sopra cap. I, 1.4.
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