Page 101 - Le Arti Marziali nel mondo Militare
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Seconda Parte
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            Alla fine del 1905 giungono a Parigi dagli Stati Uniti Tani e Katsukuma Higashi,

            i  quali  disputano  un  incontro  all’ippodromo  Bostok.  Al  loro  arrivo,  in  realtà,

            è almeno da un paio di mesi che il Jujitsu ha sollevato l’interesse del pubblico
            nella capitale francese. Il 26 ottobre di quell’anno, infatti, si tiene l’incontro tra
            il professor Ré-Nié (Gui de Montgailhard) e il maestro Georges Dubois, valente

            pugile, schermitore e pesista, cui la stampa fornisce ampia risonanza. L’incontro

            resterà famoso grazie alla vittoria di Ré-Nié, esperto di Jujitsu, che avrà la meglio
            sul più pesante rivale in appena 26 secondi grazie a una leva articolare. Nello
            stesso  periodo  (1906)  Erich  Rahn  apre  a  Berlino  la  prima  palestra  tedesca  di

            Jujitsu, venendo poco dopo incaricato d’impartire lezioni alla polizia berlinese e

            all’Istituto Sportivo Militare.
            Agli inizi del secolo, anche gli Stati Uniti si appassionano al Jujitsu grazie ai testi
            di Irving Hancock – allievo del maestro Inouye – al punto che nel 1905 inizia a

            essere insegnato all’Accademia Navale di Annapolis. Il “metodo Kano” è diffuso

            in quegli anni negli Stati Uniti dal noto judoka Yoshiaki Yamashita, che avrà tra i
            suoi allievi anche Theodore Roosevelt (cintura marrone dopo tre anni di lezioni
            alla Casa Bianca). Ulteriore prova dell’interesse statunitense per il Jujitsu sarà la

            sua inclusione nel programma delle Olimpiadi da disputarsi a Chicago nel 1904,

            assegnate poi a Saint Louis.
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