Page 56 - Le Arti Marziali nel mondo Militare
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            i tre Ambiti: Arti mArziAli, Sport dA combAttimento e

            tecniche di combAttimento militAre

            Il combattimento corpo a corpo può essere dunque suddiviso in tre ambiti e aree
            specifici: le arti marziali, gli sport da combattimento e le tecniche di combattimento

            militare. Innanzitutto è necessario distinguere quelle che noi definiamo “discipline
            marziali” propriamente dette dai vari sport da combattimento come il pugilato,

            la Savate, il Full-contact e simili. Diversamente che negli sport da combattimento,
            nelle  arti  marziali  la  lotta  non  è  fine  a  se  stessa,  ma  parte  integrante  di  un

            insieme di combattimento, filosofia e religione. Chi pratica arti marziali non si
            limita  a  migliorare  le  proprie  abilità  di  combattimento,  ma  si  concentra  sulla

            valorizzazione delle proprie attitudini psico-fisiche e spirituali, intende guadagnare
            una dimensione introspettiva e armonica solitamente assente nello sport. Le arti

            marziali diventano un metodo per rafforzare il fisico e la psiche tramite esercizi
            strettamente collegati con la medicina orientale e, non ultima, una pratica sportiva

            in grado di sviluppare le migliori qualità dell’uomo: coraggio, determinazione,
            coordinamento e socialità.

            Arrivare a elaborare un sistema, anche solo grossolano, di tecniche di lotta
            o  di  percussione  non  significa  quindi  aver  compreso  l’essenza  delle  arti

            marziali. La maggiore forza fisica nel senso di maggiore potenza muscolare
            poteva certo permettere a un individuo così dotato, diciamo naturalmente,

            di prevalere su un altro meno favorito fisicamente o su una donna. Lo studio
            delle tecniche da combattimento nasce, come abbiamo detto, dalla necessità

            di uscire da situazioni di pericolo ed è quindi logico aspettarsi che fossero
            proprio i più deboli e le donne i primi a voler imparare una tecnica precisa

            per  difendersi  e  reagire  ad  attacchi  inferti  in  modo  rozzo  da  aggressori
            intenzionati  a  sopraffare  i  propri  simili.  Questa  intuizione  si  è  dimostrata

            felice: il Wing Chun sembra sia stato ideato da una donna e il Jujitsu, pare, da
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