Page 60 - Le Arti Marziali nel mondo Militare
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L’insegnamento delle arti marziali
in Asia ha seguito il tradizionale
principio del rapporto
esclusivo fra insegnante e di-
scepolo, comune a ogni tipo di
apprendimento, attraverso cui gli
studenti imparavano attraverso
uno stretto sistema gerarchico al
cui vertice sedeva il maestro. In
alcune arti marziali influenzate dal
confucianesimo gli stu denti più
anziani erano considerati fratelli
e sorelle maggiori, quelli più
giovani fratelli e sorelle minori.
Tali relazioni così strette e intime
erano necessarie per formare
Shuai Jiao, il primo termine cinese con il quale ci si riferisce
alla lotta, 角牴 jiao di “urtare di corna” un carattere moralmente retto
e per educare il discepolo alla pazienza e alla disciplina. In alcuni casi gli studenti
dovevano inoltre ottenere dal maestro una sorta di attestazione che consentisse loro
di continuare gli studi; in altri invece, e soprattutto in Cina, la presenza del maestro
rimaneva costante negli anni della formazione come continua figura di riferimento.
Tale sistema pedagogico, preservato nei contesti tradizionali, andrà tuttavia
perdendosi in quelli più moderni, fino a essere del tutto saturato in Occidente, dove
l’interesse per le arti marziali asiatiche prende piede alla fine del XIX secolo, in seguito
all’aumento delle interazioni commerciali tra America, Cina e Giappone (anche se
le prime dimostrazioni di arti marziali eseguite da asiatici negli spettacoli vaudeville
saranno considerate dagli occidentali al pari di performance teatrali).

