Page 73 - Le Arti Marziali nel mondo Militare
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Seconda Parte
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            lA ginnASticA militAre

            La  ginnastica  militare,  piuttosto  praticata  in  epoca  classica,  torna  in  auge  in
            Europa solo nel corso del XVIII secolo, soprattutto in Germania e in Francia.

            Si diffonde progressivamente in tutti gli eserciti del Vecchio Continente e anche
            gli  Stati  preunitari  italiani  non  rimarranno  estranei  a  questo  movimento.  Nel

            1850, infatti, il Ministero della Guerra sardo dichiarava obbligatori, fra gli esercizi
            militari, anche quelli ginnici, ritenendo che il solo allenamento alle marce e alla

            corsa non fossero più sufficienti alla preparazione individuale al combattimento.
            Inizialmente l’educazione fisica del soldato e dell’ufficiale era limitata a quelle

            istruzioni complementari come la scherma, il tiro, l’equitazione e il nuoto, che
            non  costituivano  la  base  essenziale  della  ginnastica  militare.  Anche  in  seguito

            alla costituzione del Regno d’Italia, mentre veniva introdotta nelle scuole medie
            l’attività della ginnastica e si costituivano palestre con attrezzi, la ginnastica militare

            non era tenuta molto in considerazione al punto che, sia nei reggimenti che negli
            istituti militari, questa veniva svolta con criteri piuttosto antiquati e affidata ai

            maestri di scherma o a istruttori non specializzati o diplomati. Lì dove gli istruttori
            specializzati erano in numero sufficiente per tutti i reparti, le istruzioni ginniche

            saranno tuttavia implementate. Infatti, già nel dicembre 1863, il ministro della
            Guerra generale Della Rovere istituisce, presso la Reale Accademia Militare, la

            Scuola Normale di Ginnastica. Evidentemente si comprende l’importanza di avere
            un certo numero di istruttori preparati secondo regole e procedure di allenamento

            standardizzate e comuni a tutto l’esercito. Il corso d’istruzioni previsto presso la
            scuola appena istituita comprendeva la ginnastica e la scherma con la baionetta

            inastata sul fucile, oltre alla serie di esercizi preparatori.
            La direzione tecnica della scuola sarà affidata allo svizzero Rodolfo Obermann,

            chiamato a Torino già nel 1833 da Carlo Alberto con l’incarico di diffondere
            l’insegnamento  della  ginnastica  presso  i  reparti  dell’Armata  Sarda.  Lo  stesso
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