Page 74 - Le Arti Marziali nel mondo Militare
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Obermann era stato incaricato dal Ministero della Guerra piemontese di
approntare un testo di riferimento per la ginnastica militare diramato nel 1849 col
titolo Istruzioni per gli esercizi ginnastici ad uso dei corpi di regia truppa. Sempre nel 1863,
il Ministero della Guerra distribuisce inoltre a tutti i reparti la nuova Istruzione di
ginnastica militare, che redatta anch’essa dall’Obermann aggiornava i contenuti del
precedente manuale.
Secondo il Regolamento di disciplina militare e di istruzione e servizio interno per la fanteria
del 1861
scopo della scuola di ginnastica è quello di una generale, discreta, uniforme istruzione estesa a
tutti i soldati in modo da accrescerne in tutti la forza, la sveltezza ed il coraggio”. Ogni anno
e in tutte le guarnigioni doveva essere organizzata durante la stagione estiva una scuola di
nuoto, alla quale dovevano prendere parte tutte le truppe del presidio, “a norma dell’apposita
istruzione”. Edita nel 1864, tale istruzione, Scuola di nuoto, così esordiva in premessa:
“L’esercizio del nuoto, utilissimo per qualsiasi truppa, è di tutta necessità pel pontiere. […] I
comandanti di compagnia terranno un ruolino in cui gli individui della rispettiva compagnia
saranno classificati a seconda della loro abilità nel nuoto.
Morto Obermann nel 1869, i corsi di ginnastica dell’Accademia di Torino
si sposteranno alla Scuola Centrale di tiro, scherma, ginnastica e nuoto per la
fanteria di Parma, fino al 1873 . Successivamente, soprattutto a causa delle dure
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ristrettezze di bilancio in cui si dibatteva il giovane Regno d’Italia, vi sarà un certo
appannamento del ruolo della ginnastica militare nell’esercito e in particolare della
preparazione degli istruttori i quali, per diversi anni, non saranno più preparati
da un apposito centro di formazione. Infatti si dovrà aspettare gli anni Dieci
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ULZEGA, M.P., TEJA, A., L’addestramento ginnico-militare nell’Esercito Italiano (1861-1945), SME-Ufficio Storico, Roma
1993, p. 9-14.

