Page 331 - Missioni militari italiane all'estero in tempo di pace (1861-1939)
P. 331

I  CARABINIERI  REALI  IN  GRECIA  (1912-1923)



                                                      MARIA  GABRIELLA  PASQUALINI




             Lo studio dei documenti d'epoca ha riportato alla memoria storica una missione
         all'estero dei Carabinieri Reali assai poco conosciuta: quella in Grecia.  In particolare
         sulla  base  dei  documenti  poco  noti conservati  nel  Museo Storico e  nell'Archivio
         Storico dell'Arma dei  Carabinieri, e di  quelli  conservati  presso l'Archivio Storico
         dello  Stato  Maggiore  dell'Esercito  e  del  Ministero  degli  Esteri,  è  stato  possibile
         ricostruire  le  vicende  di  questa  missione (l).
             Occorre ricordare, in un quadro di valutazione generale delle missioni all'estero
         dei  Carabinieri Reali,  che l'Arma aveva acquisito, già agli  inizi del secolo XX, una
         dimensione internazionale rilevante dovuta oltre che alla sua professionalità anche
         ad una sua caratteristica fondamentale  mantenuta intatta ai  nostri giorni:  quella di
         svolgere i compiti che le vengono affidati dalle autorità politiche, come componente
         delle  Forze  Annate,  ma  allo  stesso  tempo quella  di  essere  un organismo  militare
         con  funzioni  di  polizia civile  e di  protezione civile e umanitaria.
             Nel convulso periodo storico, che precedette e seguÌ questa delicata missione
         dei Carabinieri Reali in Grecia 1912-1923, l'Italia aveva già al suo attivo una nutrita
         rete di cooperazione tecnica ante litteram che si era esplicata, o era ancora in corso,
         per riorganizzare gendarmerie nazionali a Creta, in Macedonia, in Albania. Anche
         nelle isole del  Dodecaneso, occupate nel  1912, come territori di scambio per fare
         pressioni sulla Turchia, durante le consultazioni di pace che sicuramente avrebbero
         sancito la  fine  del conflitto italo-turco, si  sarebbe formata, contemporaneamente,
         lIna  gendarmeria  locale,  organizzata dai  Carabinieri,  nella intelligenza che di  lì a
         poco il  territorio sarebbe  ritornato ai  turchi.
             La  missione  in  Grecia ebbe  una  profonda valenza  politica, ancor prima che
         tecnica:  una  missione  organizzata su  richiesta  esplicita  di  uno stato con  un peso
         politico nel  Mediterraneo e nei  Balcani;  uno stato fiero  oppositore della Sublime
         Porta  in  completa  decadenza  e  attivo  nella  progressiva  parcellizzazione  dei
         Balcani,  inizio  della  divisione  delle spoglie  dell'Impero ottomano. Uno  stato con
         piena sovranità su tutto il  territorio, con un Parlamento funzionante e agguerrito,
         non uno stato in collasso o senza alcuna organizzazione di polizia. In questo periodo
         storico l'Italia aveva una politica estera molto vivace, volendo partecipare sia alla
         corsa  per  la  spartizione  dell'Africa,  sia  ad  una  seria  affermazione  di  grande
         potenza nel mare nostrum, prevedendo una serie di  interventi che portassero ad
         lino status quo  di  equilibri ben  dimensionati.
   326   327   328   329   330   331   332   333   334   335   336