Page 298 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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298 Tra carTe e caserme: Gli archivi dei carabinieri reali (1861-1946)
vedere affinché negli Uffici dell’arma si trovino i materiali che possono
occorrere per l’esercizio delle incumbenze e del servizio affidatole», diede
ordine che
«1° le carte ed i registri riconosciuti inutili, riferentisi a pratiche di prima
divisione, potranno essere alienati solo dopo otto anni. 2° per le carte, i
registri, ecc., riguardanti la seconda divisione, sarà osservato quanto è pre-
scritto dall’art. 108 del Regolamento d’amministrazione e contabilità dei
Corpi dell’esercito, parte iiia. 3° le carte, i registri od altro di terza divi-
sione, riconosciuti inutili, potranno esser venduti dopo dieci anni. Saranno
assolutamente esclusi dalla vendita, e verranno però costantemente conser-
vati in archivio: a) i protocolli e i registri di corrispondenza; b) i registri dei
processi verbali; c) i registri delle persone sospette; d) i registri del servizio
giornaliero; e) i registri e tutte le pratiche riferentisi ai mandati di cattura; f)
i registri e tutte le pratiche riguardanti i disertori e renitenti; g) le pratiche
riferibili a crimini i cui autori non fossero stati scoperti, e però da conside-
rarsi non completate; h) la rubrica delle stazioni; i) il protocollo e tutto il
carteggio confidenziale; l) le pratiche riferibili all’impianto e alla chiusura
delle stazioni, tanto provvisorie che definitive; m) i verbali di consegna; n)
le note dei catturandi; o) i Regolamenti, i Codici e le leggi riferentisi al ser-
vizio dell’arma; p) le circolari a stampa e quelle manoscritte; q) le circolari
periodiche ed il Bollettino. [...] I Consigli d’amministrazione, quando sia
il caso di diminuire le carte degli archivi, procederanno alla vendita con le
norme stabilite dalle disposizioni vigenti, ponendo le condizioni all’acqui-
rente l’obbligo di macerare le carte in presenza d’incaricati dell’arma, che
redigeranno verbale della seguita operazione. ogni qualvolta occorra alle
legioni di distribuire ai dipendenti Comandi, leggi, Codici, Regolamenti,
ecc., in sostituzione di altri aboliti, questi saranno temporaneamente ritirati
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presso le Legioni e venduti come non più servibili» .
Le disposizioni rappresentano un primo tentativo di disciplinare in
modo sistematico la materia, superando e integrando quanto era stato già
emanato dal Ministero della Guerra e dalle sue articolazioni burocrati-
che attraverso i principali regolamenti e istruzioni. in tal modo, il vertice
dell’arma individuò la documentazione da conservare permanentemente.
Fu possibile anche disciplinare e schematizzare le aree degli archivi da
pagine ivi comprese quelle relative alla circolare del 30 dicembre. La biblioteca dell’Ufficio Storico,
per il 1878, ha una copia fotostatica di quella del Museo.
4 Leopoldo Scuri, Guida pratica di servizio fra i comandi, i corpi, gli uffici militari e le autorità civi-
li nei loro vicendevoli rapporti compilata dal tenente nei Carabinieri Reali Leopoldo Scuri, addetto al
Comitato dell’Arma – volume unico – Seconda edizione corretta, grandemente ampliata e corredata di
un indice analitico alfabetico, Roma, s.i., 1879, pp. 837-838.

