Page 301 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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La ceLebrazione deL Mito tra Lo scarto e iL Museo storico 301
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oramai disciolta divisione militare di Livorno .
Emerge chiaramente l’assenza di una competenza sulla materia che,
come si può ben comprendere, era gestita direttamente dal Ministero del-
la Guerra; inoltre, si trattava di archivi che, agli occhi degli interlocutori,
avevano poco rilievo per la condotta delle operazioni in tempo di guerra e
quindi di scarso interesse per la narrazione storica delle vicende militari; da
ultimo, è assente nella corrispondenza analizzata qualsiasi interesse verso
la tutela e la conservazione di tali archivi che sarebbero, quindi, passati da
un comando a un altro senza alcun intervento di recupero per la porzione di
documenti più datata. in realtà, tale posizione appare ben distinta da quanto
aveva fatto in quello stesso periodo il vertice dell’arma.
il problema della conservazione e della tutela delle carte fu avviata dal
Comando Supremo e poi dal Comando del Corpo di Stato Maggiore negli
anni della Grande Guerra, a partire dalla circolare n. 274 del 26 giugno
1915, e in quelli immediatamente successivi .
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in realtà, già la disposizione del 1915 è piuttosto restrittiva poiché rivol-
8 AUSSME, fondo G24 «Ufficio Superiore Capo di Stato Maggiore», busta 2, fasc. 13, lettera n. 5992
di protocollo, Sezione 1 Gabinetto, del Comando Generale della Divisione Militare Territoriale di
a
Livorno, datata 3 dicembre 1870, a oggetto «Incorporamento della Divisione di Livorno a quella di
Firenze» a firma del capo di stato maggiore Branca, diretta al Capo di Stato Maggiore della Divisione
Militare di Firenze, ma pervenuta erroneamente al Capo di Stato Maggiore dell’Esercito.
9 Lettera circolare n. 274 di protocollo del Comando Supremo – Stato Maggiore – Riparto Ope-
razioni – Ufficio Affari Vari, datata 26 giugno 1915 a oggetto «documenti riflettenti la storia del-
la campagna», a firma del Sottocapo di Stato Maggiore dell’Esercito C. Porro e diretta «agli Uffici
del Comando Supremo – All’Intendenza Generale per conoscenza»; Circolare n. 670 del Coman-
do Supremo – Riparto Operazioni – Ufficio Segreteria, datata 1° marzo 1916, a oggetto «Carteggio
eccedente da versarsi», a firma del sottocapo di stato maggiore dell’Esercito A. Diaz; Telegramma
n. 74044 di prot. R.S. datato 18 marzo 1919 del Comando Supremo dell’Esercito – Ufficio Ordina-
mento e Mobilitazione a firma del generale Badoglio, trasmesso con f. n. 20809 di prot. mob. dal co-
mando della 1 Armata – Stato Maggiore, relativo al corretto svolgimento delle operazioni di versa-
a
mento degli archivi dei comandi disciolti; n. 84110 di prot. R.S. datato 12 luglio 1919 del Comando
Supremo dell’Esercito – Ufficio Ordinamento e Mobilitazione a firma del generale Badoglio con le
medesime finalità, trasmesso dal Comando della 1 Armata – Stato Maggiore con n. 43668 di prot.
a
mod. in data 14 luglio successivo ai comandi dipendenti; telegramma n. 94110 di prot. R.S. datato 12
luglio 1919 del Comando Supremo dell’Esercito – Ufficio Ordinamento e Mobilitazione a firma del
generale Badoglio che disponeva la distruzione «sul posto quella parte dei carteggi stessi che è priva
di qualsiasi importanza [...] in considerazione dell’assoluta necessità di non ingombrare con docu-
menti inutili i locali destinati alla sistemazione e riordinamento dei [sic!] archivi». Il telegramma fu
trasmetto dal comando del III° Corpo d’Armata – Stato Maggiore con attergato n. 682 di prot. O.M.
in data 17 luglio successivo. Tutti documenti in AUSSME, fondo L-3 «Studi particolari», busta 301
(già 305), fascicolo 3, sottofascicolo «copie in eccedenza di circolari varie» e sottofascicolo «circolari
relative alla raccolta e conservazione del carteggio di valore storico 1915-1935». Nel primo sottofa-
scicolo la circolare n. 601 compare in copia anche con la data del 12 ottobre 1919.

