Page 306 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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            carta, anche i comandi dell’Arma, da sempre attenti ad un’oculata gestio-
            ne, ridussero parsimoniosamente anche il formato delle carte per essere
            «scritte su mezzo foglio, sempre che non siano dirette a ministeri od a
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            comandi retti da ufficiali generali od ammiragli» .
               il Ministero della Guerra, all’indomani della circolare n. 712 Riservato
            del 1920, rientrò nelle sue competenze di gestione dello strumento milita-
            re, lasciando allo stato maggiore dell’Esercito la sola funzione operativa .
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            in relazione al disciplinamento della politica degli archivi, il Ministero non
            si limitò a intervenire unicamente sul riordinamento e sulla conservazio-
            ne dei documenti prodotti per esigenze belliche, ma continuò ad emanare
            istruzioni di varia natura relative allo scarto e alla cessione alla Croce Ros-
            sa Italiana dei materiali con la conseguenza, facilmente immaginabile, di
            massicce operazioni di selezione degli archivi da parte dei comandi mili-
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            tari detentori .
               inoltre, si deve segnalare anche un fenomeno che sembra passato in
            secondo piano. Il problema della gestione delle carte correnti in relazione
            agli eventi bellici da poco conclusi. Tale questione, riferita soprattutto ai
            comandi mobilitati o comunque interessati dalle vicende belliche, si mo-


            17    USACC, Biblioteca, serie circolari manoscritte, 1916, circolare n. 5772/2 di protocollo Riservata
            datata 15 luglio 1916 del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri Reali – Ufficio Secondo, ad
            oggetto «Per la diramazione delle circolari da parte dei comandi di legione – Agevolazioni per l’uso
            della carta da lettere a mezzo foglio ed elenchi di formato piccolo».
            18    GMU 1921, circolare n. 319 – disposizioni varie – Riordinamento e conservazione del carteggio
            di guerra (Divisione stato maggiore) – 2 giugno 1921. La circolare firmata dal Ministro Giulio Rodi-
            nò, manteneva in vigore le precedenti circolari 601 del 3 ottobre 1919 e 712 dell’8 aprile 1920 e for-
            niva indicazioni su adempimenti minimi a tutela degli archivi delle unità combattenti, imponendo
            un primo riordinamento sommario e uno scarto limitato agli archivi delle brigate, dei reggimenti e
            dei minori reparti.
            19    Si vedano GMU 1921, circolare n. 271 – disposizioni varie – Legge 31 marzo 1921 n. 378, circa la
            cessione dei rifiuti d’archivio e dei mobili e materiali inservibili a beneficio della Croce Rossa Italia-
            na – Norme per la sua applicazione (Direzione generale servizi logistici ed amministrativi), anche in
            Gazzetta Ufficiale del Regno 13 aprile 1921, n. 87 che rinviava, per le norme d’applicazione a quelle
            del d. lgt. 30 gennaio 1916, n. 219 pubblicato in GMU 1916, circolare n. 24; GMU 1926, Disposizio-
            ni varie – Cessione dei rifiuti d’archivio, dei mobili e dei materiali inservibili alla Croce Rossa Italia-
            na – (Direzione generale servizi amministrativi) – 16 settembre 1926; GMU 1930, circolare n. 129
            – Associazione Italiana della Croce Rossa – R. decreto-legge n. 84 – Modifiche del R. decreto-legge
            10 agosto 1928, n. 2034, contenente provvedimenti necessari per assicurare il funzionamento della
            Croce Rossa italiana (Gabinetto) – 12 febbraio 1930 – a. VIII – (Gazzetta ufficiale n. 49, del 28 feb-
            braio 1930) che all’articolo 7 richiamava la cessione gratuita degli «atti di archivio da eliminare con
            le formalità di cui all’art. 69 del regolamento approvato con R. decreto 2 ottobre 1911, n. 1163 che
            approvò il regolamento degli Archivi di Stato, nonché le pubblicazioni, i bollettini e gli stampati di-
            chiarati fuori uso. Sono escluse le carte che possono essere utilizzate dagli stabilimenti statali e quelle
            di qualsiasi natura che debbono essere distrutte a cura dell’Amministrazione statale».
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