Page 310 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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310 Tra carTe e caserme: Gli archivi dei carabinieri reali (1861-1946)
riferiscono». in ciò anche grazie all’opera di facilitazione che le autorità
militari avrebbero dovuto esercitare.
Per inciso va detto che il Comando Generale, comunque, ritenne op-
portuno estendere tali disposizioni a tutta l’Arma in un periodo in cui il
nucleo fondatore del Museo Storico dei Carabinieri era stato costituito e si
andava predisponendo una prima raccolta di cimeli, materiali fotografici e
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documentari .
Per quanto riguardava poi altri organismi dipendenti dal Ministero della
Guerra, non si può fare a meno di rappresentare, una tra tutte, l’iniziativa
del Museo dei Granatieri che non interessava, in tale fase, gli archivi dei
comandi militari. Infatti, l’Arma fu interessata allo scopo di raccogliere
informazioni relative ai militari della brigata Granatieri caduti o morti du-
rante la guerra. Le stazioni avrebbero dovuto essere parte attiva e diligente
per garantire un punto di contatto tra i familiari dei caduti e la direzione del
Museo allo scopo di inviare a quest’ultima le fotografie dei caduti stessi,
integrate da informazioni schematiche .
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in definitiva, i musei militari avrebbero potuto ricevere documentazione
di carattere storico atta a rappresentare il valore dell’unità o dell’arma rap-
presentata mentre, teoricamente, tale documentazione non sarebbe dovuta
essere concessa ad altri istituti esterni all’amministrazione militare.
29 ASACC, D919.21, «Riordinamento e conservazione del carteggio di guerra», circolare n. 4343/1
di prot. Ris. datata 23 aprile 1925 del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri Reali – Ufficio
Segreteria diretta ai comandi di gruppo di legioni, ai comandi di legione, della scuola allievi ufficia-
li, della scuola allievi sottufficiali, della scuola tecnica di polizia, della divisione di Tripoli e di quel-
la di Bengasi.
30 USACC, Biblioteca, serie circolari manoscritte, 1920, circolare n. 7462/2 di protocollo datata 15
dicembre 1920 del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri Reali – Ufficio Secondo, ad oggetto
«Museo Storico della Brigata Granatieri di Sardegna». I dati da fornire erano limitati a: nome e co-
gnome, luogo di nascita, classe, reggimento (e eventualmente anche la compagnia), luogo o zona del
decesso con l’indicazione di anno, mese e giorno.

