Page 312 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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312 Tra carTe e caserme: Gli archivi dei carabinieri reali (1861-1946)
Infatti, con la circolare del 16 luglio 1921 furono richiamate le antiche
disposizioni già in vigore sin dal 1878, nonché disposto il macero della
documentazione più datata visto il «carattere di riservatezza» delle carte
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prodotte dall’Arma .
ancora una volta, si sovrapposero i bisogni di sostegno alle iniziative
della Croce Rossa italiana e quelle di tutela del patrimonio archivistico
dei Carabinieri. Ciò deve essere considerato anche in relazione alla fon-
dazione, avvenuta all’indomani dello stesso conflitto mondiale, del primo
nucleo del Museo Storico dell’Arma dei Carabinieri Reali poi eretto in ente
morale nel 1925 che cercò di avviare, anch’esso, un’azione di raccolta e di
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conservazione di documentazione .
Il Comando Generale, prima di ulteriori disposizioni ministeriali (ri-
chiamate in altre parti di questo studio), già nel 1930 aveva emanato dispo-
sizioni valide per tutta l’arma .
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la circolare n. 3387/5 datata 25 ottobre 1930, molto probabilmente,
costituiva un aggiornamento di indicazioni in materia che erano intervenu-
te precedentemente con la modifica del n. 35 dell’istruzione sul carteggio
in vigore in quel periodo; inoltre, teneva conto sia di tali interventi, sia di
quanto contenuto nelle circolari n. 634 del 1929 e n. 258 del 1930, entram-
be emanate dal Ministero della Guerra – Ispettorato generale amministra-
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tivo . Ciò è facilmente desumibile innanzitutto poiché si precisava che
a firma del Comandante Generale [Enrico Asinari] di San Marzano. Nel testo si richiamava quanto
disposto dal R. decreto legge 10 agosto 1928, n. 2034, anche presente in GMU 1928, circolare 640.
Per disposizioni di legge tutta la documentazione da eliminare sino al 30 giugno 1936 sarebbe stata
ceduta alla Croce Rossa Italiana (circ. 129 GMU 1930), mentre successivamente il tutto sarebbe sta-
to alienato per versare il ricavato all’Erario. I provvedimenti furono emanati ancora all’indomani del
Secondo Conflitto Mondiale.
32 BUCCRR 1878, circolare n. 7540 datata 30 dicembre 1878 del Comitato dell’Arma dei Carabinieri
Reali e Scuri, Guida pratica di servizio cit., pp. 837-838.
33 Il Museo fu eretto in ente morale con Regio decreto n. 2495 in data 3 dicembre 1925, «col qua-
le è istituito in Roma ed eretto in ente morale il museo storico dell’arma dei carabinieri reali, avente
un capitale iniziale nominale di lire 51000, ed è approvato il relativo statuto organico» in BUCCRR
1926, 3 dispensa, pp. 151-156.
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34 BUCCRR 1930, 1 dispensa straordinaria recante la circolare n. 3387/5 di prot. del Comando Ge-
nerale dell’Arma dei Carabinieri Reali – Ufficio Ordinamento, datata 25 ottobre 1930 – a. VIII, re-
cante «Norme per la conservazione e l’eliminazione degli atti del carteggio».
35 L’ispettorato generale amministrativo era stato istituito insieme agli ispettorati amministrativi
territoriali a seguito del Regio decreto legge 15 ottobre 1925, n. 2253, in luogo delle precedenti at-
tività condotte dagli ispettori contabili. Tali interventi erano conseguenza di disposizioni. In parti-
colare, si veda il R. decreto 19 luglio 1923, n. 1857 «relativo alla sistemazione dei servizi contabili
e di revisione dell’amministrazione della guerra», in GMU 1923, circ. n. 532. Il provvedimento fu
pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 3 settembre 1923, n. 207. Tali attività di controllo, tuttavia, non

