Page 317 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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La ceLebrazione deL Mito tra Lo scarto e iL Museo storico 317
dei rispettivi uffici, mentre per gli altri comandi di grado superiore detta
a
chiave sarà consegnata fiduciariamente all’aiutante Maggiore in 2 od al-
tro ufficiale all’uopo delegato (non esonerato per questo compito dalle sue
normali attribuzioni), il quale risponderà dell’ordine e della buona tenuta
dei documenti affidatigli».
appare interessante evidenziare la classificazione per materia che lascia
trasparire una sorta di riordinamento difforme dal contesto originario nel
quale si erano sedimentate le carte. Tuttavia, vista l’assenza degli archivi
di tale periodo non è possibile verificare se tale operazione fosse condotta
secondo le prescrizioni imposte o, più semplicemente, nella prassi quoti-
diana le serie costituite dai fascicoli dopo le operazioni di scarto fossero
mantenute integre.
La circolare 634 del 1929 del Ministero della Guerra e la sua modifica
dell’anno successivo, riportavano espressamente che, tra le norme in vi-
gore in materia di conservazione e eliminazione degli atti del carteggio, vi
erano quelle presenti
«nell’istruzione permanente per le operazioni di leva e nel regolamento
sulle matricole del R. Esercito, per quanto si riferisce ai ruoli e ai docu-
menti matricolari dei sottufficiali e militari di truppa; nell’istruzione sul
carteggio per l’arma dei CC. RR.; nei regolamenti sul servizio dei lavori e
materiali del genio e del materiale d’artiglieria e automobilismo. Parimenti
continueranno ad applicarsi: le norme impartite per gli atti dei procedi-
menti penali militari; le norme di cui al n. 8 della circolare 53 del giornale
militare 1924 per i registri e documenti riguardanti le gestioni degli esercizi
1920-21 e precedenti; la circolare n. 319 del giornale militare 1921 per il
carteggio di guerra. Per i contratti, i repertori e gli archivi relativi si osser-
veranno le disposizioni dell’art. 100 del regolamento sull’amministrazione
del patrimonio e la contabilità generale dello Stato e i paragrafi 13, 15, e 87
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dell’istruzione sulla stipulazione dei contratti» .
A tal punto appaiono necessarie alcune considerazioni sulla circolare
del 1929, poi modificata l’anno successivo, in relazione alle disposizioni
37 Si vedano GMU 1929, circolare n. 634 – disposizioni varie – Norme per la conservazione e l’eli-
minazione degli atti del carteggio (Ispettorato generale amministrativo) – 17 ottobre 1929 – a. VII.
La circolare è a firma del Ministro Pietro Gazzera; GMU 1930, circolare n. 258 – Disposizioni varie
– Norme per la conservazione ed eliminazione degli atti del carteggio (Ispettorato generale ammi-
nistrativo) – 1° maggio 1930 – a. VIII. La circolare è a firma del Ministro Pietro Gazzera. Una prima
bozza della circolare 634 anche in AUSSME, fondo L-3 «Studi particolari», busta 301 (già 305), fasci-
colo 3, sottofascicolo «circolari relative alla raccolta e conservazione del carteggio di valore storico
1915-1935», inviata dall’Ufficio Segreteria e Personale di Stato Maggiore in data 22 aprile 1928 as-
sunta al n. 129 di prot. con richiesta di parere all’Ufficio Storico che rispose il 25 aprile successivo.

