Page 308 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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308 Tra carTe e caserme: Gli archivi dei carabinieri reali (1861-1946)
In quegli stessi anni di guerra, sia il Comando Supremo, sia il Ministero
della Guerra dovettero affrontare anche un’altra questione più complessa,
ovvero, i rapporti con istituti culturali che, a vario titolo e sin dallo scop-
pio delle ostilità, cercarono di acquisire documentazione provenienti dai
comandi dell’Esercito.
in tale contesto, si ritiene sufficiente riferirsi, a titolo d’esempio, all’i-
stituto nazionale per la Storia del Risorgimento. Dopo lo scoppio delle
ostilità l’onorevole Boselli, presidente del Comitato nazionale per la sto-
ria del Risorgimento, scrisse al generale Cadorna chiedendo il sostegno
all’iniziativa di valorizzazione della storia nazionale che il comitato si era
prefisso anche nella Grande Guerra e la possibilità di movimento per il so-
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cio corrispondente presente a Gorizia . Sulla questione intervenne anche il
Presidente del Consiglio dei Ministri, antonio Salandra, che qualche gior-
no dopo sottolineava l’importanza dell’iniziativa del comitato e confidava
«che da cotesto Comando gli saranno comunicati in copia tutti quegli atti
e documenti che ragioni di Stato non impongono di tenere segreti» . nel
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programma allegato ad altra corrispondenza, il comitato intendeva entrare
in possesso, tra l’altro, di
«manifesti governativi, ordini del giorno militari, proclami, bandi, ordi-
nanze, manifesti volanti, canti popolari: tutte, insomma, le pubblicazioni
effimere (in edizioni originali) [...] diari e corrispondenze di militari, docu-
menti su atti di insigne valore, schede biografiche dei decorati e dei caduti
sul campo dell’onore [...] materiale grafico: ritratti di combattenti caduti e
di segnalato valore, istantanee di località e di azioni militari [...] legislazio-
ne civile e amministrativa per le popolazioni redente [...] atti, documenti e
stampati governativi e privati sulla preparazione e l’assistenza civile [...] il
lettore noterà che non sia stata segnata una speciale rubrica per i documenti
dell’azione militare di terra e di mare. E se ne comprendono le ragioni. A
parte le necessità di subordinare rigorosamente, in questo periodo, ogni
indagine alle esigenze di tutto l’andamento tecnico della guerra, è noto che
alla raccolta di tali elementi provvederà direttamente l’Ufficio storico dello
«Alienazione di documenti contabili», relativa alla responsabilità del 2° Reggimento Granatieri di
fronte alla Corte dei Conti in relazione alla cessione intempestiva anche di un fascicolo di furto mi-
litare del 1921.
24 AUSSME, fondo L-3 «Studi particolari», busta 301 (già 305), fascicolo 3, sottofascicolo «circolari
relative alla raccolta e conservazione del carteggio di valore storico 1915-1935», lettera n. 12433 di
prot. e 15/Guerra di posizione del Ministero dell’Istruzione – Comitato Nazionale per la Storia del
Risorgimento datata 10 agosto 1915 a firma dell’onorevole Boselli.
25 Ibid., lettera n. 19/11 10.01 datata 17 agosto 1915 a oggetto «Raccolta di testimonianze e docu-
menti storici sull’attuale guerra», a firma del Presidente del Consiglio dei Ministri Antonio Salandra.

