Page 367 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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La ceLebrazione deL Mito tra Lo scarto e iL Museo storico 367
Fig. 17 - La raccolta dei fascicoli personali dei caduti dell’Arma (circa anni ‘30)
infine, qualche considerazione relativa al patrimonio archivistico custo-
dito dal Museo. a parere di chi scrive, l’esistenza di 2 distinti istituti di
conservazione archivistica che si potrebbero definire principale (l’Ufficio
Storico) e sussidiario (il Museo) non può non creare quale difficoltà, sia
all’interno, sia all’esterno dell’Istituzione. Soprattutto per quanto riguarda i
ricercatori esterni all’istituzione è poco funzionale dover accedere a due di-
stinti istituti, sia pure vicini logisticamente, per svolgere la medesima ricer-
ca ma con interlocutori diversi e con una gestione documentaria differente.
Ciò spinge sia il Museo, sia l’Ufficio a indirizzare il ricercatore anche pres-
so l’altro istituto per un necessario completamento dell’attività di ricerca.
Il passaggio di carico della documentazione, almeno quella cartacea,
consentirebbe di concentrare in un unico istituto il materiale documentario
e consentire, sia una ricerca per usi interni più rapida, sia una evidente faci-
litazione dell’utenza esterna che potrebbe recarsi unicamente presso l’Uffi-
cio Storico. Ciò consentirebbe anche una riorganizzazione per funzioni più
adeguata e in linea con le due distinte attività che Ufficio e Museo devono
assolvere evitando sovrapposizioni e ritardi nella gestione dell’utenza con
particolare riferimento a quella esterna.

