Page 468 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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            comandi dipendenti dalla legione dovevano conformarsi, sia che fossero
            provenienti dal Ministero della Guerra o da altri ministeri, sia del Coman-
            do Generale, sia ancora, dello stesso comando legione. In particolare, per
            quanto riguarda la legione Lazio, il foglio d’ordine era organizzato in: di-
                                                       a
                                        a
            sposizione e prescrizioni di 1  divisione, di 2  divisione (Sezione Conti), di
                                                                                a
                                             a
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            2  divisione (Sezione Paghe), di 2  divisione (Sezione Matricola), di 3  di-
            visione, dell’ufficiale superiore a disposizione, ordini del giorno, scompar-
            timento della legione, caserme, procedimenti penali, promozioni e trasferi-
            menti di ufficiali, esiti di domande, avanzamento e corsi d’istruzione vari,
            trasferimenti, destinazione di militari nuovi avuti, colonie, destinazioni e
            rimpatri, revoche di trasferimenti, servizi provvisori e aggregazioni, mili-
            tari per lo Squadrone Carabinieri Guardie del Re, esperimenti nel coman-
            do di stazione, cariche speciali, nomine, esoneri e prenotazioni, militari in
            nota per destinazioni varie, prenotazioni e depennazioni, decessi, licenze,
            interpellanze, offerte di bandiere nazionali alle stazioni dell’Arma, stipendi
            ed assegni, rafferme, variazioni matricolari varie, rassegne, congedamenti
            in patria, comunicazioni varie, arruolamento nell’arma, servizio sanitario,
            servizio veterinario, pubblicazioni varie, avvisi.
               Lo scopo del testo a stampa è dichiarato in una disposizione contenuta
            nello stesso. Questa  precisava proprio circa il foglio d’ordini che si trat-
            tava di un
                  «documento che giunge integralmente sino ai comandi di stazione. La sua
                  compilazione richiede quindi una speciale cura per mantenerlo in quello
                  stile semplice e chiaro che, se deve essere norma costante di tutti indistin-
                  tamente i comandi ed uffici dell’arma, maggiormente si impone allorché
                  è rivolto ai comandi di stazione, bene spesso retti da inesperti e giovani
                  vicebrigadieri o da appuntati. […] da ciò evidente la necessità di una ri-
                  gorosa concisione in tutto quanto costituisce il materiale di pubblicazione
                  sul foglio d’ordini, sia esso disposizione o prescrizione avente carattere
                  di massima  o transitorio,  sia semplice  comunicazione  su affari  ordinari
                  d’ufficio. Gli uffici legionali terranno inoltre presente che per economia di
                  spazio dovranno evitare sulle proprie cartelle tutte le indicazioni superflue,
                  essendo sufficienti, per la identificazione degli uffici interessati, l’oggetto,
                                                                         37
                  il numero di protocollo e la indicazione dell’ufficio emanante» .
               Si può comprendere agevolmente come le informazioni che il foglio
            d’ordini riportava erano dedicate a garantire il regolare e minuto funzio-



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                legione territoriale dei Carabinieri Reali del lazio, Foglio d’ordini n. 10, Roma, 25 aprile 1928,
            ordine n. 170, pp.112-113.
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