Page 466 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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            una serie di disposizioni d’interesse più immediato:
                  «a) le promozioni, i trasferimenti e le destinazioni riguardanti i sottufficiali
                  e i militari di truppa; b) le determinazioni relative alle domande dei sottuf-
                  ficiali e militari di truppa dirette al Ministero della Guerra o a questo Co-
                  mando Generale; c) le disposizioni in genere di carattere esecutivo che non
                  richiedano l’intervento direttivo dei comandi intermedi; d) le circolari di
                  protocollo ordinario del Comando Generale che non rivestano particolare
                  urgenza ad eccezione di quelle aventi carattere di massima; e) le comunica-
                  zioni relative al funzionamento, alla chiusura ed alla riapertura di comandi
                  dell’arma; f) le richieste di dati; g) gli avvisi di pubblicazioni; ricerche di
                  tessere di riconoscimento smarrite, etc.; h) altre comunicazioni varie».
               Da ciò si ebbe una razionalizzazione delle materie pubblicate sul bollet-
            tino ufficiale dell’arma dei Carabinieri.
               Era  compito  dell’ufficio  ordinamento  del  Comando  Generale  prov-
            vedere alla redazione del documento che, ricordava la circolare, «non ha
            carattere di pubblicazione periodica». L’ufficio rappresentava il collettore
            di tutte le comunicazione individuate precedentemente che le altre arti-
            colazioni interne al Comando Generale dovevano comunicargli secondo
            modalità e scadenze ben determinate. il primo foglio d’ordini sarebbe stato
            diramato il 20 febbraio 1928 . Al termine dell’anno solare, poi, ciascun
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            comando avrebbe dovuto provvedere a riunire i fogli d’ordini in «appo-
            site raccolte annuali». anche nel caso di tale pubblicazione è interessante
            segnalare che nasce con l’intento di semplificare il carteggio dell’arma
            ovvero la gestione documentaria interna all’istituzione. a tal proposito l’i-
            struzione sul Carteggio nell’edizione 1932 riportava al n. 32 che il Coman-
            do proprio attraverso un «apposito foglio d’ordine decadale» comunicava
            sino al comando di sezione
                  «a) le promozioni, i trasferimenti, le prenotazioni, le destinazioni, le nomi-
                  ne varie, le eventuali revoche, le autorizzazioni a contrarre matrimonio, etc.
                  etc., riguardanti i sottufficiali ed i militari di truppa; b) le determinazioni re-
                  lative alle domande dei sottufficiali e militari di truppa dirette al Comando
                  generale o ad autorità superiori; c) la concessione e tutti i provvedimenti ri-
                  guardanti le rafferme; d) le disposizioni in genere di carattere esecutivo che
                  non richiedano l’intervento direttivo dei comandi intermedi; e) le circolari
                  su argomenti non riservati che non rivestono particolare urgenza, ad ec-
                  cezione di quelle contenenti disposizioni di massima; f) le comunicazioni

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                Dalla documentazione potuta consultare presso l’Ufficio Storico dell’arma i fogli d’ordini del
            Comando Generale furono dati alle stampe almeno sino alla fine degli anni Sessanta del secolo
            scorso quando furono definitivamente abrogati.
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