Page 155 - Una foresta di carte - Materiali per una guida agli archivi dell’Amministrazione Forestale
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IpotesI dI rIordInamento e dI formazIone dI serIe  155

              nalisi dei programmi d’insegnamento , del catalogo della biblioteca e del ma-
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              teriale dei vari laboratori (chimico-fisico, di tassazione forestale e topografia,
              tecnologico-forestale) si intuisce che si perseguiva una formazione equilibrata
              tra teoria e pratica per la formazione di un tecnico esecutivo capace di respon-
              sabilità ed iniziativa nel proprio specifico settore. L’attività dell’Istituto non
              si limitò a quella didattica e pratica in bosco, ma fondò una rivista propria ,
                                                                                   43
              sia per le pubblicazioni di studi, di memorie e di argomenti oggetto di lezioni
              e sia per provvedere alla divulgazione della scienza e dell’arte forestale. I
              quadri superiori dell’amministrazione forestale, furono istruiti presso il Regio
              istituto forestale di Vallombrosa per oltre 40 anni fin tanto che con la rinno-
              vata politica forestale promossa dal Luzzatti, non si manifestò la necessità di
              un aggiornamento nell’istruzione forestale, che doveva essere più aderente ai
              nuovi e accresciuti compiti attribuiti all’Amministrazione forestale. Pertanto,
              nel 1911 si svolse a Vallombrosa l’ultimo corso di istruzione e nel 1912 con
              legge 14 luglio, n. 834 , fu fondato l’Istituto superiore forestale nazionale,
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              in Firenze, col fine principale di «provvedere all’istruzione tecnica superiore
              degli ufficiali forestali occorrenti tanto per il servizio dell’Azienda speciale
              del demanio forestale di Stato, quanto per l’applicazione delle leggi forestali
              generali e speciali» . La legge del 1912 portava una sostanziale innovazione
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              nell’ordinamento degli studi , gli allievi venivano reclutati fra i giovani in
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              possesso della laurea in scienze agrarie o del diploma di ingegnere. La durata
              dei corsi era stabilita in un biennio, a conclusione dei quali, dopo il superamen-
              to di esami finali, veniva conferita l’abilitazione alle operazioni di sistemazio-



                 quasi esclusivamente attribuzioni di polizia forestale; mentre, con la nuova legge, a tali compiti,
                 si dovevano unire anche quelli di amministratori di notevoli complessi boscati, che comporta-
                 vano la tutela di interessi di grande rilevanza.
              42  Le materie d’insegnamento riguardavano la selvicoltura, la botanica forestale, l’estimo, l’eco-
                 nomia forestale, l’assestamento, le sistemazioni idraulico forestali e la legislazione forestale.
              43  La prima rivista Giornale di economia forestale fu diretta da Di Bérenger e pubblicata per un
                 biennio (1870-1871); quando nel 1878 Francesco Piccioli successe al Di Bérenger nella direzio-
                 ne dell’Istituto, fu pubblicata la Nuova Rivista Forestale (1878 -1890). Oltre il Piccioli, i redat-
                 tori della rivista erano Antonio Borzì, Vittorio Perona, Temistocle Pampaloni, Roberto Soravia,
                 Pietro Nico ed altri, tutti nomi a cui, oltre a quello del Di Bérenger, è legata la letteratura fore-
                 stale italiana dal 1878 al 1900.
              44  Legge Sui provvedimenti per l’istruzione forestale, promulgata in attuazione dei dispositivi del-
                 la legge Luzzatti.
              45  L’inaugurazione del Regio istituto superiore forestale nazionale, in «L’Alpe», 1, 1914, pp. 3-27.
              46  Le materie d’insegnamento erano selvicoltura, alpicoltura, economia ed estimo forestale, tec-
                 nologia e utilizzazioni dei boschi, dendrometria e assestamento, costruzioni per sistemazioni
                 forestali, botanica forestale, patologia, chimica, mineralogia e geologia forestale, legislazione e
                 amministrazione forestale, oltre alle materie ausiliarie come topografia, matematica, diritto, in-
                 glese, francese e tedesco.
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