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158 Una foresta di carte. Materiali per Una gUida agli archivi dell’aMMinistrazione forestale
25 novembre 1929 che riordinava la sperimentazione agraria mediante l’isti-
tuzione di 17 stazioni sperimentali, tra le quali anche quella di selvicoltura,
che erano poste alle dipendenze del Ministero dell’agricoltura e foreste. In tal
modo la sperimentazione forestale acquistava piena e definitiva autonomia.
Oltre al potenziamento dell’attività scientifica fu modificato l’ordinamento
dell’istruzione superiore forestale. In considerazione del fatto che i tecnici
erano chiamati a risolvere problemi agronomi-forestali, e non esclusivamente
forestali, si ritenne necessario coordinare gli studi superiori forestali con quel-
li agrari e pertanto con r.d. 6 novembre 1924, n. 1851, l’Istituto superiore na-
zionale forestale fu trasformato in Regio istituto superiore agrario e forestale,
mantenendo la sua sede in Firenze. Successivamente, con r.d. 17 giugno 1928,
n.1314, dopo un sessantennio di appartenenza al Ministero dell’agricoltura,
l’Istituto passava alle dipendenze del Ministero della pubblica istruzione. Il
nuovo Istituto nei quattro anni di corso conferiva la laurea in agraria; con il
proseguimento in un quinto anno, dedicato esclusivamente alle scienze silva-
ne, rilasciava un diploma di specializzazione forestale, con il quale si poteva
accedere ai concorsi per l’ammissione nell’Amministrazione forestale . Il Re-
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gio istituto superiore agrario e forestale di Firenze , fu riformato con r.d. del
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22 ottobre 1931, n. 1512 e nell’anno accademico 1932-1933 entrò in vigore un
nuovo ordinamento, che prevedeva un biennio comune e successive due se-
zioni (entrambe di due anni): una per il conseguimento della laurea in scienze
agrarie e l’altra per il conseguimento della laurea in scienze forestali. L’istitu-
zione nel 1926 della Milizia nazionale forestale comportò un marcato cambio
della professione del forestale, fino ad allora intesa come prevalentemente
tecnica e di studio quotidiano in bosco. Il Governo fascista impose la presenza
di una doppia anima, quella militarista costituita da personale inserito succes-
sivamente nei ruoli della Milizia forestale e quella tecnica propria del disciolto
Corpo delle foreste. Dato l’ordinamento militare della Milizia forestale gli
ufficiali vennero equiparati, giuridicamente ed economicamente, agli ufficiali
dei Carabinieri. Tutto ciò comportò maggiore disciplina e più responsabilità
nelle funzioni tecniche del personale. Venne, così, attuato un nuovo sistema
di reclutamento degli ufficiali, regolato dal r.d.l. 24 maggio 1932, n. 625 che
completò anche la riforma dell’Istruzione forestale superiore. Fu anche creata
la Scuola di applicazione militare della Milizia nazionale forestale in Firenze,
per far fronte alla nuova impostazione militare data all’Amministrazione. Gli
allievi ufficiali dovevano frequentare il biennio presso la sezione forestale del-
50 Salvatore Puglisi, - Lo spirito delle scienze forestali al cambiare dei tempi, in «L’Italia forestale
e montana», 63 (3), 2008, pp. 205-224.
51 Il r.d. 26 marzo 1936, n. 667, trasformò l’Istituto in Facoltà agraria e forestale della Regia uni-
versità di Firenze, attuale Facoltà di agraria dell’Università degli studi di Firenze.

