Page 157 - Una foresta di carte - Materiali per una guida agli archivi dell’Amministrazione Forestale
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IpotesI dI rIordInamento e dI formazIone dI serIe 157
A destra e nella pagina a
fianco: diploma profes-
sionale di perito forestale
rilasciato al Regio Istituto
forestale di Vallombrosa
(collezione Duccio
Baldassini)
miglioramento dei bo-
schi di scarso reddito (in
particolare dei cedui) e
infine l’introduzione di
specie esotiche, sia per
agevolare la risoluzione
degli anzidetti proble-
mi, sia per esercitare la
selvicoltura industriale
di alto reddito. Pavari
e Serpieri sostenevano
che, per portare avanti
questo ampio e impe-
gnativo programma era
necessario che la mo-
derna sperimentazione forestale fosse attuata seguendo determinati criteri:
Considerato che il lungo ciclo in cui si svolge la produzione forestale è di
non lieve ostacolo alle possibilità di trarre direttive precise, è necessario
che la sperimentazione sia organizzata seriamente e solidamente in modo
da assicurare assoluta e perfetta continuità delle ricerche per lunghi periodi.
Non solo quindi c’era bisogno di tempo ma anche di spazio poiché la spe-
rimentazione di campagna deve abbracciare il maggior numero possibile di
quelle condizioni ambientali che interessano l’oggetto della ricerca.
Inoltre, Pavari evidenziava anche un altro aspetto della sperimentazione
che:
non può astrarsi dalle condizioni dell’ambiente economico-sociale nel qua-
le va ad operare e non può quindi permettersi il lusso di aggirarsi in campi
puramente teorici senza avere stretta relazione con i reali bisogni dell’eco-
nomia montana.
La Stazione rimase organo aggregato all’Istituto superiore fino alla legge

