Page 203 - Una foresta di carte - Materiali per una guida agli archivi dell’Amministrazione Forestale
P. 203
Archivio storico dell’AziendA di stAto foreste demAniAli 203
quisti, cessioni, vendite, permute); formulava i programmi di azione per lo
sviluppo delle attività utili all’incremento dell’economia delle regioni boschi-
ve, approvava i piani di governo e di gestione dei beni; stabiliva le norme
per l’ordinamento dei servizi; deliberava sui progetti di maggior valore (oltre
9.000.000 di lire se ad asta pubblica, oltre 6.000.000 di lire se a licitazione
privata, oltre 3.000.000 di lire se a trattativa privata), sui condoni di penalità
contrattuali per somme superiori a 3.000.000 lire e sulle liti a transazioni di
valore superiore ad 1.200.000 di lire; provvedeva a riferire alla fine di ogni
esercizio finanziario, al Ministero delle finanze, sull’andamento tecnico, am-
ministrativo e finanziario della gestione dell’esercizio decorso e riassumeva il
programma dell’azione che si propone di svolgere nell’esercizio successivo.
Alle sedute nelle quali si discutevano i bilanci o si trattavano argomenti di
particolare importanza finanziaria, il Presidente poteva invitare ad assistervi il
capo della Ragioneria centrale del Ministero della agricoltura e delle foreste.
Il primo Consiglio di amministrazione del dopoguerra, costituito con d.p.r.
3 giugno 1948, si riunì il 5 agosto 1948.
Il Comitato amministrativo
Era presieduto anch’esso dal Ministro per l’agricoltura e per le foreste, o
per sua delegazione dal direttore generale per l’economia montana e per le
foreste o da chi ne faceva le veci, ed era composto dal predetto direttore ge-
nerale e da due funzionari del Ministero del tesoro e delle finanze componenti
il Consiglio di amministrazione. Esso aveva le seguenti attribuzioni: vigilava
sul regolare funzionamento amministrativo e tecnico dell’azienda; deliberava
su tutti gli affari che non erano specificatamente deferiti alla competenza del
Consiglio di amministrazione o a quella del direttore generale per l’economia
montana e per le foreste; esaminava preliminarmente, proponendo le soluzioni
del caso, le questioni riservate alle deliberazioni del Consiglio di amministra-
zione quando da questo ne era espressamente incaricato; approvava i piani di
governo dei beni demaniali ed approvava il programma di gestione annuale
per le foreste, deliberandone le eventuali variazioni nel corso dell’esercizio,
quando per tali attribuzioni avesse ricevuto espressa delega dal Consiglio di
amministrazione; deliberava, in caso di urgenza, su qualunque oggetto riser-
vato alla competenza del Consiglio di amministrazione, salvo l’obbligo di
riferire al Consiglio stesso, per la ratifica della prima successiva adunanza
successiva.

