Page 200 - Una foresta di carte - Materiali per una guida agli archivi dell’Amministrazione Forestale
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200           Una foresta di carte. Materiali per Una gUida agli archivi dell’aMMinistrazione forestale

            affidati alla Ragioneria centrale del Ministero .
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               Come al centro l’Azienda rappresentava, un servizio della Direzione gene-
            rale, così in periferia la gestione delle foreste era un compito degli uffici fore-
            stali provinciali. Infatti il regolamento generale per l’applicazione della legge,
            all’art. 61 (lettere i e t), prevedeva che gli ispettori superiori compartimentali
            approvassero in linea tecnica i progetti esecutivi dei lavori da compiersi nelle
            foreste demaniali, e provvedessero al collaudo dei lavori eseguiti nelle foreste
            stesse; all’art. 65 (lettere m e n) prevedeva che gli ispettori di ripartimento
            provvedessero al procedimento arbitrale per l’espropriazione dei terreni da
            parte dell’Azienda, sorvegliassero l’esecuzione dei bilanci delle foreste de-
            maniali, provvedessero alla vendita dei prodotti delle foreste stesse come pure
            l’affitto dei pascoli, dei terreni e dei fabbricati, presiedendo le gare d’asta e li-
            citazione; ed infine all’art.71 precisava che i sotto ispettori distrettuali addetti
            alle foreste demaniali dovevano provvedere, sotto la direzione degli ispettori
            di ripartimento, a tutto quanto concerneva la buona amministrazione delle fo-
            reste loro affidate. Non esistevano dunque, neanche per le foreste più grandi,
            uffici autonomi.
               Questi furono creati con la legge 3 marzo 1912, n. 134, che oltre ad amplia-
            re gli organici forestali ed a fissare una nuova circoscrizione forestale, istituiva
            anche 12 uffici amministrativi di foreste autonome.
               In seguito diverse modifiche furono apportate dal r.d. 15 luglio 1920, n.
            1119, che stabilì la Direzione generale delle foreste costituita «da divisioni
            amministrative e dall’Azienda forestale dello Stato».
               L’amministrazione del demanio forestale di Stato era affidata al direttore
            generale delle foreste, assistito dal Consiglio di amministrazione e dall’ispet-
            tore generale forestale addetto alla Direzione generale (art.23). Questi era pre-
            posto ai servizi dell’Azienda, coadiuvato da funzionari dell’Amministrazione
            centrale e da funzionari tecnici dell’Amministrazione forestale (art. 4).
               Il Consiglio d’amministrazione dell’Azienda era presieduto dal direttore
            generale delle foreste, oppure da persona di speciale competenza, nominata
            con decreto reale ai sensi del r.d. 2 ottobre 1919, n. 794.
               Per una o più foreste potevano essere costituiti uffici speciali, dipendenti
            direttamente dal Ministero (art. 25).
               Per la legge 3267 del 30 dicembre 1923, la Direzione generale delle foreste
            e demani aveva, tra i suoi servizi, anche la gestione tecnica ed amministrativa
            delle foreste demaniali e l’ampliamento del demanio forestale. L’amministra-
            zione dell’Azienda era affidata al direttore generale ed al Comitato d’ammi-
            nistrazione il cui Presidente era nominato dal Ministero dell’economia nazio-
            nale. Alle sedute del comitato assisteva anche il capo ragioniere del Ministero


            43  Art. 1 del regolamento speciale di contabilità, approvato con r.d. 9 marzo 1911, n. 688.
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