Page 195 - Una foresta di carte - Materiali per una guida agli archivi dell’Amministrazione Forestale
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Archivio storico dell’AziendA di stAto foreste demAniAli 195
za della salvaguardia dell’interesse superiore dello Stato alla conservazione
ed alla diretta gestione del proprio patrimonio forestale.
Nonostante, le osservazioni espresse dal ministro, con d.p.r. n.616/1977 si
completava il trasferimento alle Regioni, rispettivamente dei beni forestali de-
maniali, sopprimendo inoltre l’ente gestore - l’Azienda di Stato foreste dema-
niali - e delle funzioni amministrative relative ai territori montani, alle foreste
ed alla conservazione del suolo comprensive del vincolo idrogeologico.
Una particolare attenzione merita l’articolo 68 che ha decretato la sop-
pressione dell’ASFD e il passaggio delle funzioni e dei beni dallo stato alle
Regioni.
In realtà, il trasferimento dei beni in questione, e delle relative funzioni,
era stato già disposto, in attuazione della legge 16 maggio 1970, n. 281 (artt.
11 e 17), dal d.p.r. 15 gennaio 1972, n.11. Di fatto, però, il passaggio dei beni
forestali alle Regioni si dimostrerà soltanto parziale, giacché rimase comples-
sivamente di proprietà dello Stato oltre un quarto dell’intero patrimonio fore-
stale. Con il successivo d.p.r. 616/77 (art. 68 c.2) è residuato allo Stato l’un
per cento del patrimonio immobiliare dell’Azienda costituito da: terreni ed
aree boscate da destinare a scopi scientifici, sperimentali e didattici d’interesse
nazionale ; di terreni in concessione al ministero della Difesa sui quali sono
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stati realizzati impianti militari; le caserme del CFS; altri fabbricati se non
destinabili ad attività di competenza regionale che sono stati identificati con
due d.p.r. del 1978 e 1980.
In cifre, nel 1977, alle Regioni fu trasferito, ope legis, gran parte del de-
manio per circa 345.000 ettari, allo Stato permaneva, invece, una gestione
residuale su una proprietà non superiore all’1%, che aveva una consistenza
complessiva di oltre 76.500 ettari .
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A questo punto dopo la regionalizzazione di gran parte del demanio fore-
stale statale, le Regioni hanno emanato la disciplina relativa alla loro gestione.
Nella scelta del modello amministrativo, si è verificato un diverso compor-
tamento delle Regioni a statuto speciale rispetto a quelle a statuto ordinario.
Le prime hanno ripetuto in modo uniforme lo strumento statale e vale a dire
la costituzione di un’Azienda dotata di personalità giuridica con identico, so-
30 Con d.p.r. 616/77, si riconoscono di proprietà statale le porzioni di foreste demaniali costituite
in riserva (integrali, orientate, di luoghi naturali ecc.), che lo Stato istituì con vari decreti del
Ministero dell’Agricoltura e foreste, nel periodo intercorrente fra l’attuazione della legge del-
ega del 16 maggio 1970, n.281, che aveva stabilito il passaggio alle Regioni dei beni forestali
statali, e il decreto delegato, d.p.r. 15 gennaio 1972, n. 11, destinato ad attuare il trasferimento
dei beni medesimi e delle corrispondenti funzioni amministrative.
31 Francesco Vitariello, I primi quarant’anni di regionalizzazione delle foreste italiane, in: “Sil-
vae”, novembre 2013.

