Page 197 - Una foresta di carte - Materiali per una guida agli archivi dell’Amministrazione Forestale
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Archivio storico dell’AziendA di stAto foreste demAniAli 197
di centri per la produzione di sementi forestali selezionate.
Per mezzo di questa gestione si è ricostituito, in capo allo Stato, un dema-
nio forestale che assunse i connotati di tipo prevalentemente naturalistico e
scientifico.
Nel 2001, su alcune strutture dell’ex ASFD nascevano i Centri nazionali
per lo studio e la conservazione della biodiversità forestale di Bosco Fontana,
Fogliano, Peri e Pieve S. Stefano .
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Il CFS fu impegnato assiduamente nella gestione di questi beni e furono
molteplici i riconoscimenti internazionali per gli elevati livelli qualitativi rag-
giunti:
– 68 aree sono ricomprese nella rete europea delle riserve biogenetiche
istituite dal Consiglio d’Europa;
– 105 aree sono ricomprese nelle rete Natura 2000 ;
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– 3 aree (Circeo, Monte di Mezzo e Collemeluccio) godono del riconosci-
mento dell’UNESCO;
– 9 aree sono riconosciute zone umide d’importanza internazionale ai
sensi della Convenzione di Ramsar ;
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– 2 aree Montecristo e Sassofratino sono Riserve integrali, che hanno ac-
quisito il Diploma europeo istituito dal Consiglio d’Europa;
– 12 aree sono interessate dai progetti “Life - Natura” finanziati dalla
Commissione europea, finalizzati alla conservazione di animali a ri-
schio di estinzione.
Nel 1986 viene istituito il Ministero dell’ambiente e la legge 349 prevede
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33 I centri svolgono funzioni scientifiche e consultive, promuovono anche borse di studio ed asseg-
ni di ricerca ed hanno i seguenti compiti specifici: i centri di Peri (VR) e di Pieve Santo Stefa-
no (AR) svolgono principalmente attività di studio e di conservazione del patrimonio genetico
forestale nazionale; il centro Bosco Fontana (MN) svolge principalmente attività di studio e di
conservazione della biodiversità forestale utilizzando anche la Rete nazionale di monitoraggio
invertebrati.
34 Natura 2000 è il principale strumento della politica dell’Unione Europea per la conservazione
della biodiversità. Si tratta di una rete ecologica diffusa su tutto il territorio dell’Unione, istituita
ai sensi della Direttiva 92/43/CEE “Habitat” per garantire il mantenimento a lungo termine de-
gli habitat naturali e delle specie di flora e fauna minacciati o rari a livello comunitario. La rete
Natura 2000 è costituita dai Siti di Interesse Comunitario (SIC), identificati dagli Stati Membri
secondo quanto stabilito dalla Direttiva Habitat, che vengono successivamente designati quali
Zone speciali di conservazione (ZSC), e comprende anche le Zone di protezione speciale (ZPS)
istituite ai sensi della Direttiva 2009/147/CE “Uccelli” concernente la conservazione degli uc-
celli selvatici.
35 La Convenzione sulle Zone Umide (Ramsar, Iran, 1971), denominata “Convenzione di Ram-
sar”, è un trattato intergovernativo che fornisce il quadro per l’azione nazionale e la cooperazi-
one internazionale per la conservazione e l’uso razionale delle zone umide e delle loro risorse.
36 La Legge 8 luglio 1986, n. 349, istituiva il Ministero dell’Ambiente; si demandava la tutela

