Page 201 - Una foresta di carte - Materiali per una guida agli archivi dell’Amministrazione Forestale
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Archivio storico dell’AziendA di stAto foreste demAniAli  201

              o un suo delegato.
                 La Direzione generale delle foreste e demani aveva alle dirette dipendenze
              gli uffici per l’amministrazione delle foreste demaniali, che provvedevano alla
              gestione di una o più foreste costituenti un distretto. La gestione delle foreste
              di minore importanza era affidata agli ispettori ripartimentali.
                 Un’importante svolta nella storia dell’Azienda fu determinata dal r.d.l. 17
              febbraio 1927, n. 324, che, soppressa la Direzione generale delle foreste e dei
              demani, istituiva l’Azienda foreste demaniali (d’ora in poi AFD). Ente auto-
              nomo con personalità giuridica propria e gestione autonoma, cui erano attri-
              buiti i servizi e i compiti dell’Azienda speciale del demanio forestale di Stato.
                 Questo ente era posto sotto la vigilanza dei Ministeri dell’economia nazio-
              nale e delle finanze. Gli organi dell’AFD erano: il Consiglio d’amministra-
              zione, il Comitato esecutivo (presieduti dal Ministro o da un Sottosegretario
              dell’economia nazionale) ed il direttore, che aveva la rappresentanza giuridica
              dell’ente ed era il capo degli uffici tecnici ed amministrativi dell’Azienda, con
              alle dipendenze tutto il personale ad essi adibito.
                 Per la prima volta, dunque, la persona del direttore dell’Azienda non si
              identificava con quella del capo dei servizi forestali, allora rappresentato dal
              comandante generale della Milizia forestale, che infatti aveva ingerenza negli
              affari dell’AFD solo come Vice-Presidente del Consiglio di amministrazione
              e del Comitato esecutivo. Va peraltro notato che il direttore, per la durata delle
              sue funzioni, era iscritto come ufficiale fuori quadro nella Milizia nazionale
              forestale.
                 L’autonomia dell’AFD era confermata anche dalla costituzione di uno spe-
              ciale ufficio della Corte dei Conti mentre l’ufficio di ragioneria dell’Azienda
              provvedeva al servizio di contabilità e di riscontro per la gestione finanziaria
              e patrimoniale dell’Ente .
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                 L’AFD non aveva un proprio ruolo organico, ma ai suoi servizi erano co-
              mandati ufficiali della Milizia nazionale forestale, impiegati tecnici e d’ordine
              del Corpo reale delle Foreste, personale del ruolo centrale amministrativo del
              Ministero e della Ragioneria centrale del Ministero.
                 Le foreste più importanti erano amministrate da uffici alle dirette dipen-
              denze della Direzione. L’amministrazione delle foreste di minor rilievo era
              affidata ad un tecnico del ruolo della Milizia forestale o del ruolo civile, con
              residenza vicina alle foreste.
                 L’Azienda foreste demaniali istituita nel 1927 cessava di essere nel 1933,
              quando con legge 5 gennaio, n. 30 veniva istituita l’Azienda di Stato per le
              foreste demaniali (d’ora in poi ASFD), Ente autonomo con personalità giu-
              ridica propria alle dipendenze del Ministero dell’agricoltura e foreste, fermo


              44  Art. 3 dello Statuto approvato con r.d. 12 agosto 1927, n. 1546.
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