Page 190 - Una foresta di carte - Materiali per una guida agli archivi dell’Amministrazione Forestale
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190           Una foresta di carte. Materiali per Una gUida agli archivi dell’aMMinistrazione forestale

                  La  superficie  complessiva  delle  Foreste  di  proprietà  dello  Stato  gestite
                  dall’ASFD è di ha 275.453 di cui ha 164.016 veramente boscati.
                  La gestione di tale patrimonio viene effettuata da un organo centrale che
                  è la Direzione dell’Azienda e da 62 Uffici periferici amministranti ognuno
                  una foresta o un gruppo di foreste.
                  Dopo l’8 settembre 1943 la Direzione con tutto il personale preposto ebbe
                  l’ordine di trasferirsi a Vittorio Veneto presso la sede dell’Ufficio di Am-
                  ministrazione della foresta demaniale del Cansiglio, sede che raggiunse il
                  18 ottobre.
                  Già  a  tale  data  la  superficie  delle  foreste  amministrate  dall’Azienda  si
                  era ridotta, in seguito alle vicende belliche, ad ha 146.810 con n. 43 Uf-
                  fici dell’Amministrazione, escluse cioè le foreste a sud di Napoli e quelle
                  dell’Alto Adige, queste ultime gestite direttamente dai tedeschi.
                  Successivamente la superficie si è venuta man mano a ridurre sino al limite
                  di ha 100.250 con n. 28 Uffici, escluse sempre le foreste dell’Alto Adige
                  (ha 50.810 di cui 4.544 boscati d’alto fusto di conifere), alla vigilia della
                  liberazione del nord.
                  Con la data del 1°Settembre 1944 la Direzione ebbe ordine e si trasferì con
                  i propri uffici a S. Pellegrino presso il Ministero. E’ opportuno avvertire
                  che la Direzione, al momento del suo trasferimento da Roma, portò seco
                  oltre tutti gli atti dell’archivio recente, comprese i fascicoli delle foreste
                  del sud, anche le pratiche relative agli acquisti, vendite e permute di beni
                  dell’Azienda, nonché i registri di consistenza delle foreste demaniali.
                  Rimasero a Roma l’archivio vecchio, quello fotografico e tutto il materiale
                  e carteggio dell’Ufficio Assestamento.
                  L’opera e l’intervento della Direzione nella gestione delle foreste demaniali
                  è stata assidua e continua, sia nel campo amministrativo che in quello tec-
                  nico; riducendosi tuttavia in quest’ultimo campo progressivamente con le
                  crescenti necessità e imposizioni delle Autorità militari tedesche. Tanto è
                  vero che le stesse autorità, non tenendo conto delle resistenze opposte dalla
                  Direzione a tutela della conservazione del patrimonio forestale si sostitui-
                  rono sovente in parte o in tutto agli Amministratori delle foreste eseguendo,
                  e requisendo le segherie dell’Azienda per l’allestimento dei relativi assor-
                  timenti (segherie delle foreste Casentinesi, di Vallombrosa, dell’Abetone,
                  del Cansiglio, di Gorizia ecc.).
                  Sono stati sempre mantenuti i necessari contatti, a mezzo di corrieri, inte-
                  grando il servizio postale, fra la Direzione e gli Uffici di Amministrazione
                  dipendenti sui quali si è esercitata azione direttiva, di coordinamento e di
                  controllo, disponendo per la progettazione delle utilizzazioni e dei lavori,
                  revisionando e approvando i contratti ed i preventivi di spesa ed in genere
                  per tutto quanto concerne la gestione ed il governo delle singole foreste.
                  Dalla data del 26 aprile 1945 la Direzione non ha più avuto la possibilità
                  di comunicare direttamente con gli Uffici di Amministrazione dipendenti
                  e ha limitato la propria attività ad aggiornamenti e revisioni contabili. Ciò
                  sino al 24 maggio, data in cui, d’ordine del locale Comando Alleato, gli
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