Page 189 - Una foresta di carte - Materiali per una guida agli archivi dell’Amministrazione Forestale
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Archivio storico dell’AziendA di stAto foreste demAniAli  189

              sui margini dei terreni boscosi e lungo le strade che attraversavano la foresta.
              Le concessioni erano sempre a pagamento e importavano, alla scadenza, l’ac-
              quisto gratuito da parte dell’Amministrazione delle opere eseguite .
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                 In deroga poi, alle disposizioni sull’inalienabilità della proprietà boschiva
              dello Stato, sancita dalla stessa legge , era data facoltà al Ministero dell’eco-
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              nomia nazionale di promuovere l’alienazione di terreni dell’Azienda che per
              natura, ubicazione e limitata estensione non corrispondessero ai fini istituti-
              vi . I relativi atti di alienazione dovevano essere adottati con decreto regio
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              motivato, previo parere del comitato di amministrazione dell’azienda . L’a-
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              lienazione non rappresentava diminuzione del demanio forestale: il ricavato
              delle vendite doveva essere reimpiegato in acquisto di terreni boscati o da
              rimboschire, o di pascoli e di prati di montagna.
                 Accettando e ampliando il principio emerso dall’art. 24 della legge Luzzat-
              ti, la legge n. 3267 prevedeva poi all’art 168 che:
                   il Comune o l’Ente può deliberare di rinunciare ad ogni ingerenza nella
                   gestione dei propri boschi e pascoli passati in amministrazione del distretto
                   (forestale), dietro corrispettivo da parte dell’Azienda del Demanio Foresta-
                   le dello Stato di una somma fissa o variabile, secondo un piano convenuto
                   tra l’Ente, cui i beni appartengono e l’Azienda. In tal caso la gestione di
                   detti beni sarà regolata con le norme in vigore nell’Azienda stessa.

                 Nel trentennio 1924-1954 l’Azienda subì una prima trasformazione con
              r.d.l. 17 febbraio 1927, n. 324, che istituì l’Azienda Foreste Demaniali (d’ora
              in poi AFD) dotata di personalità giuridica. L’ultimo atto legislativo in ma-
              teria, fu la legge 5 gennaio 1933, n. 30 che istituì l’Azienda di Stato per le
              foreste demaniali (d’ora in poi ASFD). Nulla con questi provvedimenti veniva
              innovato in materia di acquisti, espropri, alienazioni di terreni demaniali. In
              questo periodo si provvide ad arrotondare complessi già esistenti con accor-
              pamenti di terreni limitrofi o di appezzamenti inclusi, inoltre si acquistarono
              nuovi nuclei importanti, l’ampliamento seguì un ritmo regolare e continuo fin
              verso i primi anni di guerra .
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                 La guerra e l’occupazione straniera interruppero questa attività dell’Azien-
              da, così come si evince da una relazione redatta dal vice direttore Sacchi,
              sull’attività svolta dall’ASFD per il periodo ottobre 1943 - aprile 1945:


              17  Aldo Mazzini Sandulli , Boschi e Foreste, in «Enciclopedia del Diritto», Volume V, 1959, pp.
                 617-637.
              18  Art. 107, Legge 30 dicembre 1923, n. 3267.
              19  Art. 119, Ibidem.
              20  Art. 120, Legge 30 dicembre 1923, n. 3267.
              21  Albero Maria Camaiti, L’Azienda di Stato per le foreste demaniali, Roma, ed. Soc. ABETE,
                 1959.
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