Page 191 - Una foresta di carte - Materiali per una guida agli archivi dell’Amministrazione Forestale
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Archivio storico dell’AziendA di stAto foreste demAniAli  191

                   uffici della Direzione sono stati chiusi. Conseguentemente da tale data il
                   personale è rimasto inoperoso.
                   Comunque si ravvisa la necessità che gli uffici della Direzione vengano
                   riaperti affinché sia possibile riprendere la propria attività anche in relazio-
                   ne alle norme amministrative recentemente emanate dal Governo Militare
                   Alleato in merito ai bilanci degli uffici statali e alla gestione dei fondi.
                   Si ritiene però che con l’applicazione di tali norme non possa esplicarsi la
                   necessaria azione di controllo e di coordinamento sulla attività tecnica ed
                   amministrativa svolta dagli Uffici dipendenti.
                   Né tale attività è possibile sia indirizzata a quella unicità di vedute e di
                   criteri che la conservazione ed il miglioramento della proprietà forestale
                   dello Stato richiede.
                   Si impone in conseguenza l’urgente ripristino del funzionamento della Di-
                   rezione nella sua sede centrale di Roma, anche perché, come è già stato
                   fatto presente, il carteggio e gli atti riguardanti tutte le foreste demaniali
                   dello Stato si trovano attualmente presso la direzione in S. Pellegrino .
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                 Nel dopoguerra date le forti perdite subite nel patrimonio terriero, fu ne-
              cessario riprendere in maggiore misura la campagna di acquisti. Nel periodo
              che va dal 1948 al 1954, l’Azienda acquistò, con fondi del proprio bilancio,
              circa 5087 ettari.
                 Un notevole apporto a questa campagna è stato dato soprattutto dalla legge
              25 luglio 1952, n. 991. Questa legge prevedeva lo stanziamento annuo, per
              il decennio 1952-1961, di un miliardo di lire per l’acquisto di terreni nudi,
              cespugliati o parzialmente boscati, ricadenti in terreni montani, atti al rim-
              boschimento o alla formazione di prati e pascoli; prevedeva anche che per il
              rimboschimento e la sistemazione di tali terreni l’Azienda poteva avvalersi
              dell’opera di cantieri scuola previsti dalla legge 29 aprile 1949, n. 264. In casi
              particolari la legge prevedeva la possibilità di ricorrere all’espropriazione .
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                 Per l’espletamento delle pratiche d’acquisto, fu costituito in data 15 otto-
              bre 1952 un ufficio speciale operante alle dipendenze del direttore generale
              dell’economia montana e delle foreste. I criteri su cui furono impostati i nuovi
              acquisti, furono ispirati al desiderio di costruire nuovi complessi demaniali in
              tutte le regioni italiane, ingrandendo quelli già esistenti, eliminando gli inclusi
              presenti nelle foreste demaniali, ed accorpando i nuclei separati.


              22  Archivio di deposito dell’ex Ispettorato generale del CFS (Allerona) - “Relazione sul funzio-
                 namento della Direzione dell’ASFD per il periodo ottobre 1943-aprile 1945” datata 1°giugno
                 1945, allegato n. 2 della “Relazione relativa alla sistemazione dei servizi forestali nell’Italia
                 Settentrionale (Comando centrale)”, datata 25 giugno 1945, a firma del ten. col. Dott. France-
                 sco Carullo e del Major Gardiner Bump capo dei Servizi forestali per l’Italia settentrionale del
                 Governo militare alleato.
              23  Art. 7, Legge 25 luglio 1952, n. 991.
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