Page 36 - Ventimila anni sotto i mari - L'epopea dell'uomo nel continente azzurro
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con grassa e robusta mano, qual mietitore, delle spugne ri. Sempre Oppiano si sofferma sui rischi che correvano
il corpo; né bada punto a soggiornare; e il canapo muove quei poveri pescatori con queste parole:
velocemente, su ai compagni accennando, che presto lo
ritirino. 7 Ora di quelh che tagliano le spugne, non penso ch'altro
giuoco sia, e battaglia peggior, né più infelice agli uomini
Nella raccolta delle spugne la procedura seguita con- opera, e degna di pietate: i quali in pria, quando al lavoro
sisteva nel gettare in acqua la pietra la quale trascinava il si accingono, si nutrono di cibo, e ber più debole, né con
sommozzatore sul fondo. Una volta qui, lasciata la pietra sonno ordinario ammorbidisconsi. Come quand'uomo
ma non la fune che restava fissata intorno ai suoi fianchi, s'accinge ad agone canoro tenendo opera febea di vago
afferrava con la massima rapidità le spugne che stavano canto, da cetra vagamente accompagnato, gli è a cuor tut-
all'intorno, collocandole in una apposita e capiente rete. to del vitto il buon governo, e ingrassando per i ludz; in
Esaurita l'autonomia, con un strappo alla fune l'uomo co- tutto serba la melodia di ben sonora voce. Sz' questi in
municava all'aiutante a bordo della barca appoggio, per diligenza /an di vita buona guardia, e governo, e buon
lo più un parente, di procedere al recupero suo e del pe- rinfresco acciò Loro duri il fiato andando al /onda, illeso, e
scato tirando la fune. La semplicità dell'attività ben de- della prima loro fatica abbiano refrigerio, o si rz/ocillino. 8
scritta da Oppiano non deve intendersi per questo scevra
di rischi e di insidie, essendo proprio nella contrazione Scendere velocemente trascinati da una zavorra, come
dei tempi di discesa e di risalita insiti quelli più delete- nella bella descrizione di Oppiano, impedisce la compen-
7 Ibidem. 8 Ibidem.
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