Page 240 - 1992 - XVIII Congresso Internazionale di Storia Militare
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              È noro come Foch dopo 13  controffensiva  10  Ptccardin (iniziata  il  24 lugho).
           ai  prim1 di settembre avesse ordinato una nuova offensiva generale dalla  Mosa al
           mare. All3  t• Arm.lta  amcric.:ma. sono il dircuo comnndo del gencrnleJohnJ. Per·
           5hing,  Comandante in capo delle  forze  statunitensi  in  Franda. venne affìduto  il
           compito di eliminare.  nel sercore di  Verdun,  il  saliente di  S.  Mih1el.
              L'opernio.n.e,  condotta rra  il  12 e  il  15 senembre,  fu  porrara  Q  termine con
           successo.  Le osservazio ni del Perclli sulle opernioni no n  furono  però  molto  bene·
           voli. D OI)O alcune con.sideraz.io ni di o ranen: generale (''si sono voluti raggiungere
           scopi polinCJ; alimentare l'enrusiasmo che ha mvaso gli Stari Un1ri per questa Cro·
           ciarn  .... si è voluto anche consacrart l'uscita  di  minorità dell'Armata americana
           .... S.  Mihiel non  poreva essere scelro  meglio  ... l'azione  n()n  poreva  non riuscin:.
           anche in vista dell'enrità dei  mezzi  impiegati .... " ), egli  si attardava in minuziose
           riflcssto ni che sminuivano l'endrà del successo otrenuro dalla  t• Armam n•.  Pere!·
           li affermò che i tedeschi avevano già i.niziato lo sgombero del salienre al momento
           dell"arcacco americano; osservò come  nessuna traccia di lotta accanita , né di fuga
           rumulruosa fosse  e'·idence sul  rcrreno.  Valutava  scarso  il  numero dei  prigionieri
           farti ed esigue le perdire dell'arraccante; annorava la debole reazione dell'artiglieria
           avversaria e riportava, a  sosregno della sua resi. le s-tesse c.lkhiar:azi.on.i  raccolte n(.>i
           paesi  liberati sullo sgombero  cffenuaro  dai  tedeschi  prima dell'acracco.
              Perdli così concluse il rapporto, dopo aver osservare  che le operazioni. sotro
           molri  asperti. ebbero  caratteristiche di  grandi manovre,  pur senza cogliere  nulla
           all'entusiasmo  dimostrato. all'altissimo morale del soldaro americano, all'energia
           dell'azione, alla serenirà dei Comandi, al valo re delle eruppe: " Ho avuto occasione
           di assistere, anzi di rrovarmi impigliato, nelle immediate retrovie della li ne<~ di com·
           battimento io ''ingorghi" e in "congesrionamenri" logisrici veramemt impressionami.
           l n  parre ciò era dovuto allo smro delle strade  ridotte in catti,·e  condizio ni  dalla
           pi{)ggia e  dal gran traffico,  e sparite là  dove atrra,•ersavano le linee di crincea  di
           parcènza e  le  relative  zone di  osservazione.
              Ma in  parte anche il grave i.nconvcruence mi è apparso dipendere da deficienza,
           per inesperienza, di Servizio di StatO Maggiore e da ignoranza dell'importanza di cer·
           ci  problemi.  Problemi  che neii' Armar.a  a mericana assurgono  poi ad una importanza
           affarro speciale 3  causa della pesameua, della grande-aa e della stessa imponenza dei
           mezzi di trasporto che unità grandi e piccole hanno a  propria disposizione. Lo spetta·
           colo  della  entità e  del lusso  dei  mezzi,  di  carriaggi,  di  rifornimenti che si  mettono
           in  moro dietro alle uuppe che avanzano è ver.1mènre grandioso: ma avano a  quello
           specracolo vien fano di pensare cosa porrebbe accadere qualora inve<:e solcanro di avnn·
           zare si tratmSSC and1e di retrocedere, di fronte ad un tempestivo e vigoroso comranacco".
              Le  osservazioni  di  PereiU  non appaiano saccenri,  né proterve.
              Furono  proprio gli americani a  convalidare le sue considerazioni. Scrisse il  co-
           lonnello Mac  Nair, G . .5  del Quartier Generale i\meric.ano  161 ,  che le Divisioni no n si
           dimosuarono sufficicncemcnre mobili ndJo sfruttamento del successo, che vi  fu insuf·
           liciemc  rcgolarizzazione del  traffico  srradale.  che rroppe  arciglierie-  inuuli e  facili
           htrsagli-erano state spinre avanti rcsmndo immobilizzare:, che: le tanks erano stan! vis·
           re dal nemico il giorno prima dell'aaacco, consemendogli di srabiJìre l'inizio deUo stesso.
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