Page 242 - 1992 - XVIII Congresso Internazionale di Storia Militare
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208 NICOLA DELLA VOU'!
Gli europei si stupirono per la capacità delfaUeuo di me«ere in moto una
macchina betlica così imponente in un tempo relativamente breve.
Essi, inoltre, ammirarono generosità e slancio con cui il nuovo mondo si era
prodigato per gli ideali del vecchio mondo.
Non seppero, però, far tesoro della partecipazione americana, pur avendone
individuato meriti e carenz.e. Né capirono l'influenza ed il peso determinante che
da allora in poi gli americani avrebbero avuto nelle faccende e nelle guerre europee.
Ciò induce, peraltro, ad una riflessione più generale: per quanto paradossale
possa sembrare, nessuna guerra è mai stata maestra di quella successiva, per nessu·
no, a dispeao di ogni prindpio, caoonizzaro ed iromutabi.le, dell'arte militare.
Non vi è più spaz.io e tempo per approfondimenri e considerazioni ulteriori.
Anche se sarebbe interessante, ad esempio, seguire con aaenzione la lunga diauiba
sull'impiego delle forze americane in lUllia. O dedicare arcenz.iooe a parti colaci pro·
blemi che la presenza americana in Europa ebbe come conseguenza: come la corsa
agli accaparramenti - era gli allea'ti- dei materiali e dei mezzi che gli americani
lasda.rono in Europa; come la nascita del " miro" americano fra le genti europee
e le relative preoccupazioni nei governanti, anche in quelli italiani (12l; come i ri·
flessi sociali e di cosrume ddla guerra, derivati dai marrim.oni contrarti in Europa
dai militari american.i e dal ritorno, per migliaia di essi, a.i Pae!>i di origine, in Europa.
Chiudiamo, infine, ricordando che la comunione ideale, che aveva saldaco a p·
parenrememe vecchio e nuovo mondo, si rivelò bén presco maleo fragile, a causa
della diversità delle concezioni poliùche, fino a produrre profonde frarrure.
Pcofericamenre, nell'articolo "Il progresso del mondo" t!J), l'e.srensore avver·
ti va gli " amici italiani" che dovevano considerare nulli gli accordi di londra, che
l'America rutta disapprovava la prevista spanìzione dell'Europa (e dell'Africa), e
che il presidente Wilson in persona non avrebbe permesso a nessuno d.i sostituire
la sua "carta europea" con qualsiasi alrra siscemazione dell'Europa a fine guerra.
Un'anticipazione, soprarrutto nei confronti dell'Italia, dei lunghi scomri e dei
dolorosi avvenimenti susseguenti ali~ conferenza per la pace.
NOTE
( l) l'in aUora er2 Stato soprammo l'addettO mili12Ie a Parill_i. colonnello C. Papa, a forni-
r~ al Comando Supremo noù~ic milirari 5ullc fone statunitensi (vedasi in !mhivio Ufficio Sto-
rico dello Staro llbggiore deli'Eserciro- d'oro in poi AUSSME - ·fondo E Il, busre 22/4 e 2215).
(2) La missione ebbe b forza. massima di sei militari fra ufficiali, sorruffidali e truppa.
Fu sciolm il 13 luglio 1919, epoca in cui l'ereUi era già a Londra come Addecro militare.
(3) AUSSME, fondo E Il, busta 20/4, " Notiziario v··. Furono d r a 150 000 gli italiani
inquadrati nelle Forze Americane.
(4) AUSSM:E, fondo E U , busta 24/4, " Noti.:tiorio XXIV".

