Page 403 - 1992 - XVIII Congresso Internazionale di Storia Militare
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LA COLLABORAZIONE TRA LA MARINA ITALIANA E LE MARINE
          ALLEATE  DOPO L'ARMISTIZIO  DELL'8 SETTEMBRE  1943


                                                    ALBERTO SANTONI


           l diciannove mesi della "cobelligeranza", iniziati con la dichiarazione di guerra
       italiana  alla  Germania del  13 Ottobre  1943, videro la  Regia  M11.rina  impegnata
       Ln  dj versi compiti, rra i quali la scorra ai convogli nazionali ed alleati, la lotta anti-
       sommergibile, il dragaggio,  lo sbarco ed il recupero di saborarori sulle  cosce con-
       crollare dai tedeschi, due brillanti incursioni di mezzi d'assalto in porci nemici, alcuni
       bombardamenti costieri e perfino dodici crociere atlantiche condotte da due i nero·
       ciarori  per la  ricerca di eventuali navi  corsare e  violacrici  di  blocco.
           rn rotaie, fino all'8 maggio 1945, giorno finale della guerra in Europa, le navi
       della Marina cobelligerante condussero nel Mediterraneo o  nell'Oceano, al fianco
       degli anglo-amer.icani, 63 398 missioni e percorsero ben 4 S 18 175 miglia, il c.be
       equivaleva a 209 volte la circonferenza dell'equarore, perdendo io azione 6 torpe·
       din.iere,  2  sommergibili,  16  morosilurami  o  morovedene e  lO 219 uomini.
           Questa attività, per morivi setroriali, porrò Le  navi italiane più a contano con
       la Marina bricann.ica che con quella americana. Nonostante p.erò tale roloor volu·
       me dei rapporti, la collaborazione con la U.S. Navy si dimostrò più fluida ed ar·
       moniosa,  a  causa  sia  della  cordialità  inscauracasi  con  i  numerosi  marin11.i
       i calo-americani, sia della minore animosità accumulatasi negli anni precedenti tra
       due floue che avevano avuto pochissime occasioni per confrontarsi direttamente.
           All'armistizio dell'8 settembre 1943 la  Marina italiana giunse dopo aver per·
       duro in guerra 380 unirà militari per 334 757 tonnellate e 1278 navi mercanrili per
       2 272 707 t.s.l.  e dopo aver lamentato la  morte di 23 640 uomini. Essa, in obbe-
       dienza al giuramento  dam aJ Sovrano e  in orremperanza agli  ordini  ricevuti dalle
       legittime autorità del Paese, ritenne doveroso per le sorti furure della Nazione appli-
       care pienamente il concluso accordo con gli anglo-americani e cinunciare all'auroaf-
       fondamento delle navi, che  pure era starò conremplaro era  te misure eccezionali O>,
           A questo punto, la  più immediata necessità fu queUa di sottrarre alla presu-
       mibile rappresaglia tedesca il nucleo della nostra floua, trasferendolo temporanea·
       mente dalla Spezia alla Maddalena, in attesa di conoscere la sua finale descinazione
       concordata ·con gli alleati. Pertanto all'alba del 9 settembre 1943 le unirà della Spe·
       zia si  unirono in  mare a  quelle  provenienti da Genova ed  insieme proseguirono
       verso sud-ovesL Giunta a ponem:e della Corsica però la flotta italiana, al comando
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