Page 111 - 79 D.C. Rotta su Pompei - La prima operazione di protezione civile
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geva un fondamento etico-religioso e perciò stesso l’aureo-
la di quella auctoritas, che era garanzia per la libertas e per
la salus rei publicae. E qui giova osservare come la visione
che dell’imperatore flavio si andava curando, fosse ispirata
in massima parte a certi canoni propri della speculazione
greco-ellenistica” . La curiosa e per tanti aspetti appa-
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rente ingenuità di vedere nei portenti un indicatore della
volontà divina, asservendoli magari alla promozione di
un nuovo imperatore, sortiva però da una concezione fi-
losofica più remota, di origine orientale. E Plinio non
solo condivide tale credenza ma la sua ossessiva ricerca
delle anomalie naturali nasconde il tentativo di compren-
derne la vera chiave per interpretare l’avvenire!
I fenomeni naturali, pertanto, costituiscono un in-
dicatore da decifrare per vagliare la storia e quando:
“diventano i fatti culturali, non sono solo condizionati
casualmente, ma hanno anche dei si gnifica ti: e per spie-
gare i fenomeni si devono appunto sco prire i significati.
Se c’è una differenza tra scienze pro priamente naturali e
scienze umane, è che le prime sono interessate a scoprire
le relazioni causali, le seconde mirano appunto a rivelare
i significati. La modalità appropriata per svolgere il pri-
mo compito è la spiegazione; il secondo richiede i metodi
dell’interpretazione, che è una procedura metodologica
del tutto diversa. Plinio procede offrendo, quando può…
la spiegazione dei fenomeni che tratta e che classifica; ma
la concezione secondo cui è modellato il suo testo, lo porta
a dirigere i suoi sforzi piuttosto verso l’interpretazione dei
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fatti” . Disciplina in sostanza attualmente studiata come
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teoria della sincronicità. una ripugnanza” . Di una simile concezione non appare
Per molti aspetti è la trasposizione sul piano teorico solo intimamente convinto ma perfino fervido sostenito-
dell’abissale separazione che esisteva tra scienza e tecnica, re. In ultima analisi, per lui in ogni circostanza la realtà
tra filosofi meccanici ed ingegneri, vil meccanici, tra il pen- va considerata una sorta di risultante tra due componenti
siero ed il lavoro, in definitiva tra il corpo e l’anima. Ed è contrapposte, attrazione e repulsione, simpatia ed antipatia
forse questa la vera essenza del suo curioso enciclopedismo che diverranno, in altri filosofi, amore ed odio. Due infi-
apparentemente confuso tra immaginario e reale, assurdo e niti, due eternità che si oppongono fra loro, simili ad un
concreto, scienza e fantascienza, sapienza e superstizione. caduceo: una coppia di serpenti intrecciati fra loro con le
L’importante è attingere il senso degli eventi, la loro ragio- teste affrontate, emblema non caso scelto sin dall’antichità
ne ultima che può considerarsi -e questo spiega il favore classica per indicare la sapienza e la salute. Benessere del
con cui la Chiesa vide sempre Plinio- la volontà divina. Per corpo e dello spirito: impossibile l’uno senza l’altro!
Plinio vi è un costante contrasto tra opposte tendenze, che Il limite delineato è stato da diversi studiosi evidenzia-
non sono però il bene ed il male ma piuttosto: “antipatia e to e rimarcato, facendone risaltare l’ampia diversità da un
simpatia [che] reggono il mondo animale, il regno vegetale moderno atteggiamento scientifico. Infatti, per: “Plinio il
e anche quello minerale: l’azione può consistere per esem-
pio in una forza di attrazione (è il caso del magnete) o in 13 Da B. conte, L’inventario del mondo, in Gaio Plinio..., cit., p.
XXXVII.
11 Da g. vanella, L’adventus..., cit., p. 62. In alto: anfora etrusca del VI sec. a.C.. Gli occhioni ed i serpenti af-
12 Da B. conte, L’inventario del mondo, in Gaio Plinio..., cit., p. frontati sono apotropaici. I primi si trovano a prua delle navi ed i
XXXVI. secondi nel Caduceo.
parte terza - l’ammiraglio gaio plinio cecilio secondo 1 0 9

