Page 187 - Airpower in 20th Century - Doctrines and Employment
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            una storia inCompiuta. potere aereo e dottrina d’impiego in italia dal 1923 ad oggi


            degli eventi, che incise sulla possibilità di sfruttare al meglio la flessibilità dello stru-
            mento aereo comprimendo la libertà d’azione, l’esercitazione dimostrò quanto un
            intervento a massa e di sorpresa dell’arma aerea potesse essere determinante ai fini
            del successo della difesa, e di converso evidenziò come nessun tentativo di sbarco
            potesse riuscire senza un adeguato appoggio aereo.
               I principi della massa e della sorpresa, e in parte anche quello della continuità
            dell’azione, per ciò che potevano consentire i mezzi disponibili, trovarono appli-
            cazione in tre momenti successivi: nell’attacco alla base di Portoferraio, mirato a
            disorganizzare il convoglio prima che uscisse in mare e avente quindi per obiettivo
            principale le navi, nel bombardamento notturno del convoglio stesso una volta in
            navigazione, e infine nell’intervento concentrato in poco più di sette minuti di oltre
            un centinaio tra bombardieri e caccia che si susseguirono sulla testa di ponte alter-
            nando secondo una sequenza prestabilita il bombardamento allo spezzonamento, e
            questi al mitragliamento e al rilascio di gas tossici. Se in merito all’efficacia degli
            attacchi portati alle unità in navigazione vi furono non poche perplessità, in parte
            mitigate dal fatto di aver accertato che anche di notte una formazione navale non era
            comunque immune all’offesa dall’alto, senz’altro positivo fu il giudizio sugli altri
            due momenti dell’esercitazione. Nel bombardamento delle navi in porto si ritenne
            infatti che, facendo convergere sull’obiettivo le squadriglie da direzioni diverse per
            disperdere la reazione contraerea, si fosse ottenuta una notevole concentrazione di
            capacità d’offesa nel tempo e nello spazio, a tutto vantaggio dell’efficacia dell’attac-
            co, e ugualmente efficace fu valutato l’intervento sulle truppe ammassate e allo sco-
            perto sulla spiaggia, con un’annotazione particolare per l’impiego degli aggressivi






























            Ansaldo AC.3.
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