Page 205 - Airpower in 20th Century - Doctrines and Employment
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una storia inCompiuta. potere aereo e dottrina d’impiego in italia dal 1923 ad oggi
La situazione attuale vede un ricorso sempre più diffuso alle manifestazioni più
soft del potere aereo, strettamente collegate a quella lotta per il dominio del terreno
dell’informazione che è indispensabile presupposto di qualunque operazione. Il po-
tere aereo, attraverso la sua capacità di proiettarsi anche oltre i limiti dell’atmosfera,
riconfigurandosi come potere aerospaziale, o meglio aereo-spaziale, può risultare
decisivo nell’accelerare la chiusura del ciclo di Boyd, o ciclo OODA, dal nome delle
sue quattro fasi, Orient, Observe, Decide, Act, incidendo oggi sulla fase Observe più
ancora che sulla fase Act. Un capitolo a parte è quello della capacità expeditionary,
oggetto di crescente attenzione, che sfrutta le caratteristiche proprie del potere aereo
per proiettarne le capacità oltre i limiti del territorio nazionale e dell’area di tradizio-
nale interesse dell’Alleanza Atlantica.
Gli elementi caratterizzanti questo quadro, ben più variegato dell’antico contrasto
tra i sostenitori dell’impiego strategico dell’arma aerea e quelli dell’aerocooperazio-
ne, sono la prevalenza del soft kill rispetto all’hard kill, che rimane comunque un’op-
zione perseguibile attraverso un impiego selettivo e mirato della potenza di fuoco,
la ricerca di soluzioni “net-centriche”, la proiettabilità del dispositivo. Il tutto in una
prospettiva di continuo e costante sviluppo che, come è stato recentemente ribadito
dal suo massimo vertice, deve essere finalizzato ad avere una
Forza Armata agile, organica e ben integrata con le altre, equilibrata nelle sue componen-
ti, di eccellente qualità e in grado di mettere in campo, attraverso l’impiego del proprio per-
sonale, tutte le Capacità Operative Fondamentali che una Forza Armata efficace ed efficiente
deve assicurare, ovviamente proporzionate alle risorse disponibili. 21
Indicazioni che a ben vedere avrebbero potuto essere valide in ogni momento
della storia dell’Aeronautica Militare, in quanto il mutare dei tempi non ne altera il
fine ultimo, quello di essere uno strumento efficace della politica nazionale.
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La rilevanza del Potere Aereo-Spaziale per la sicurezza nazionale, Intervento introduttivo del Capo
di Stato Maggiore dell’Aeronautica, generale di squadra aerea Giuseppe Bernardis, all’Air Power
Congress (Firenze, 11-12 maggio 2010), Rivista Aeronautica 3/2010, pp. 12-19.

