Page 22 - Airpower in 20th Century - Doctrines and Employment
P. 22

22                         airpower in 20  Century doCtrines and employment - national experienCes
                                             tH


                        14
            di superficie»  è altrettanto vero che «non esistono soluzioni militari ad un conflitto
            etnico o ad una guerra civile. La forza può solo creare i presupposti che rendano pos-
            sibile una soluzione politica. Può poi fare talune cose, ma non altre. Può ad esempio
                                                                   15
            separare due etnie ... ma non può obbligarle a vivere insieme» .
               Nelle ultime guerre «gli obiettivi politici da perseguire – cambio di regime, ri-
            soluzione dei conflitti, stabilizzazione, democratizzazione, pacificazione, ecc. – non
            sono conseguibili con una vittoria militare … Mentre per il primo tipo di operazio-
            ni – quelle ad alta intensità – le forze occidentali devono essere network-centriche,
            secondo i principi cui si ispira la Trasformation delle Forze Armate degli Stati Uniti,
            per il secondo tipo devono essere systemic-centriche, data l’importanza che assu-
            mono gli aspetti umani, sociali e culturali … l’approccio sistemico è coerente con
            la complessità in cui si deve operare. Infatti, con le Forze Armate agiscono quelle di
            polizia, le ONG, le imprese per la ricostruzione, le agenzie civili internazionali, le
            compagnie militari private ... in un contesto umano e fisico diverso da quello ipotiz-
            zato dalla RMA e dalla network centric warfare. Esse devono fronteggiare terroristi,
            criminali, insorti, guerrieri etnici e religiosi, gruppi rivali, ecc., frammischiati con la
            popolazione civile e generalmente in ambienti urbanizzati, che limitano l’efficacia
                                 16
            delle nuove tecnologie» .
               In conclusione, per vincere le “nuove guerre”, il potere aereo, e più in generale
            la superiorità tecnologica delle Forze Armate occidentali, sono importanti, ma non
            sufficienti.


            Potere aereo e diplomazia
                Passando al secondo compito delle Forze Armate, si è dibattuta la questione se il
            potere aereo abbia sostituito il potere marittimo come sostegno privilegiato della di-
                    17
            plomazia . La Marina è sempre stata tradizionalmente considerata la Forza Armata
            più “diplomatica”, quella maggiormente in grado di essere strumento flessibile del-
                                                                                    18
            la politica estera; non a caso è nata l’espressione «diplomazia delle cannoniere» .
            Secondo i suoi sostenitori, ad essa «non vi sono altri succedanei di appoggio milita-
            re, né aerei, né terrestri, perché il loro impiego condurrebbe sempre alla violazione
            delle regole internazionali sulla sovranità degli spazi, a un manifesto gesto di ostilità


            14   H. W. Baldwin, Strategy for Tomorrow, cit. in Sanfelice di Monteforte, op. cit., p. 50.
            15
                C. Jean, Alleanza Atlantica. Gestione delle crisi e dei conflitti, in Rivista Militare, 1995, n. 3, pp.
               37-43.
            16
                C. Jean, Nuove Forze Armate per nuovi interventi militari, in M. de Leonardis-G. Pastori (a cura
               di), Le nuove sfide per la forza militare e la diplomazia: il ruolo della NATO, Bologna, 2007, pp.
               70-71.
            17   Va rilevato comunque che, a rigor di logica, il potere aereo ha natura esclusivamente militare ed il
               suo equivalente è semmai il potere navale, poiché il potere marittimo si basa, oltre che su una poten-
               te flotta militare, anche su numerosi altri fattori di carattere non militare, a cominciare da una forte
               marina mercantile.
            18
                V. Cable, Gunboat Diplomacy, London, 1971.
   17   18   19   20   21   22   23   24   25   26   27