Page 200 - Il Mediterraneo quale elemento del Potere Marittimo - Atti 16-18 settembre 1996
P. 200

186                                                           ALBERTO  SANTONJ

            guerra iniziata avrebbe potuto essere completato in 65 giorni o,  in caso di impre-
            vedibili  cause  ritardatrici,  in un periodo  di tempo pressoché  doppio.
                 Uno dei problemi rilevati dal D.G~ 10/A2 era quello connesso all'ampliamen-
            to della ricettività dei porti della Libia e al potenziamento logistico dei porti d'im-
            barco  in Italia,  poiché era  ritenuto  consigliabile  ridurre  il  numero  dei  convogli
            trasportanti il grande Corpo di Spedizione a non più di quattro al mese,  così da
            poterli meglio scortare. Dopo invece il trasferimento in Libia del Corpo di Spedi-
            zione doveva essere previsto almeno un altro grande convoglio al mese per il suo
            accennato approvvigionamento. Comunque era ritenuto allora indispensabile im-
            piegare, a  protezione di siffatto traffico,  tutte le  forze  disponibili della  Marina e
            dell'Aeronautica, in modo da conseguire nella zona interessata e per l'intera dura-
            ta  dell'operazione  "il temporaneo  dominio  del  mare" <5>.
                 Poiché la zona di massimo traffico italiano sarebbe stata prevedibilmente quella
            del Mediterraneo centrale, ove sorgeva Malta, ne conseguiva che "solo l'occupazione·
            di detta base,  che non deve essere considerata impossibile,  avrebbe risolto totalmente il proble-
            ma' • e sarebbe stata ''l'indispensabile premessa  4  qualunque nostra  operazione in grande
            stile in Africa Settentrionale".  Invece la sola  "neutralizzazione" dell'isola con i bom-
            bardamenti aerei era profeticamente considerata incapace di conseguire il medesi-
            mo  risultato,  poiché "la massa aerea  avversaria nell'isola potrebbe continuamente essere
            ripristinata  dalle  basi più lontane'' <6>.
                 Oltre a questa radicale, ma poi non adottata proposta offensiva contro Malta,
            la D.G.10/A2 del novembre 1938 auspicava, in caso di guerra, una pressione sui
            confini egiziani, un "colpo di mano" contro il Canale di  Suez e l'occupazione di
            Aden. Queste operazioni infatti avrebbero "risolto in un solo tempo il problema maritti-
            mo,  quello militare e soprattutto quello politico, sollevando il complesso ed instabile mondo del
            Medio Oriente contro gli awersari, senza provocare il più importante Stato musu/mano: l'Egitto".
                 Da parte sua l'ammiraglio lachino, comandante della flotta  da battaglia per
            gran parte della guerra, commentò le nostre possibilità strategiche affermando che
            ''se la  Marina più debole  ha  organizzato  un  efficiente  e rapido  servizio  di  informazioni e
            predisposto per tempo il suo piano d'azione e le forze  relative,  essa potrà sfruttare l'occasione
            favorevole attaccando di sorpresa le forze  nemiche e""sopraffacendole con forze superiori prima
            che possano accorrere rinforzi".  Purtroppo però mancarono all'atto pratico entrambi
            i presupposti ipotizzati da Iachino, mentre proprio da parte inglese fu sviluppato,
            ai danni di Germania e Italia, il più evoluto ed efficace sistema informativo della
            seconda guerra  mondiale  con  rormai  famoso  ULTRA lntelligence <7>.
                 Parimenti aggressiva appariva in quell'epoca la "Direttiva per le forze nava-
            li" Di.N.A.l, diramata il 26 settembre 1938 con protocollo 1094 RP. Essa infatti,
            sempre ipotizzando una guerra dell'Asse europeo contro Francia, Gran Bretagna
            e Unione Sovietica, prevedeva immediati bombardamenti navali nemici contro la
            Liguria e Tobruk, nonché attacchi contro il nostro dispositivo nel Canale di Sicilia,
            seguiti da operazioni in Egeo. Tali presupposti però non avrebbero dovuto inficiare
   195   196   197   198   199   200   201   202   203   204   205