Page 226 - Il Mediterraneo quale elemento del Potere Marittimo - Atti 16-18 settembre 1996
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212 RENATO SICUREZZA
cominciarono ad entrare in servizio le prime unità classe Ciclone e le corvette
classe Ape, concepite specificamente per la scorta antisom ed antiaerea dei convogli;
• mancò, almeno inizialmente, un'adeguata struttura militare che si occupasse dei
convogli; ma si ovviò subito a questa carenza con la creazione di idonei coman-
di ed organizzazioni:
- Maricotraf, che provvedeva alla difesa del traffico costiero in Italia e nelle zo-
ne ove il contrasto nemico era limitato;
- l'ufficio RTSO (Rifornimento, Traffico, Spedizioni Oltremare) che aveva il com-
pito di provvedere all'organizzazione logistica dei trasporti marittimi;
- l'ufficio Traffico Oltremare di Supermarina, che aveva il compito di provve-
dere alla formazione dei convogli ed alle m·odalità della traversata.
Questi, e non solo questi, sono i fattori che hanno più direttamente condizio-
nato la battaglia dei convogli. Una battaglia che è iniziata un po' in sordina all'in-
domani dell'entrata in guerra; già ill8 ed i124 giugno dell940 partivano da Napoli
le prime navi militari con scorte per Esercito ed Aeronautica in Libia. Ma già il
25 giugno dell940 fu necessario organizzare il primo convoglio mercantile: le ma-
tonavi Esperia e Victoria, che portavano in Libia 940 uomini e 2800 tonnellate di
materiale, scortate dalle torpediniere Orsa e Procione. Da allora, con un crescendo
imprevisto, la Marina fu subissata da richieste di trasporti e di scorte.
In pratica, un'attività solo marginalmente ipotizzata per quella che doveva
essere una "guerra breve" condizionò pesantemente tutto l'impegno bellico della
Forza Armata, trasformandosi nella vera e dura guerra per mare. C'è tra l'altro
da evidenziare che in più occasioni i maggiori eventi bellici del Mediterraneo tras-
sero origine proprio dall'attività dei convogli, o per difendere i nostri o per attac-
care quelli dell'avversario. È questo il caso delle battaglie della Sirte, di Mezzo Giugno
e di Mezzo Agosto.
C'è anche da evidenziare che non raramente consistenti aliquote di forze com-
batte~ti furono impegnate a supporto diretto e indiretto di importanti convogli,
a volte addirittura integrate nello stesso convoglio.
C'è infine da rilevare il drenaggio di unità scorta e di combustibile ai danni
delle Forze Navali per far fronte alle crescenti esigenze della difesa dei convogli.
I risultati
Furono globalmente buoni. Basti pensare che nel complesso partirono dai porti
italiani per i vari fronti l 266 172 soldati e ne furono persi solo 23 443, una per-
centuale realmente bassa, solo l' 1.85%. E lo stesso può dirsi per i materiali; su
4 500 000 di tonnellate partite se ne persero solo 450 000, il 10%.
Certo bisogna distinguere a seconda dei vari fronti, e troverete i dati disaggre-
gati per destinazione negli allegati l, 2 e 3.

