Page 69 - Il Mediterraneo quale elemento del Potere Marittimo - Atti 16-18 settembre 1996
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NASCITA E AFFERMAZIONE DEL POTERE
MARITTIMO DI ROMA
DOMENICO CARRO
Premessa
II popolo romano si sviluppò e si espanse approdando su tutti i litorali del
mondo allora conosciuto, e diffuse la propria civiltà in modo così profondo e dura-
turo, che, come dice Floro, «i lettori delle sue imprese non apprendono la storia
di un solo popolo, ma del genere ,umano» O>.
Vi è qui un primo motivo d'interesse, direi universale, per le vicende navali
dei Romani. Il nostro interesse dovrebbe poi acuirsi nel considerare che il princi-
pale teatro ed il cuore delle attività marittime di Roma era questo mare che la Sto-
ria collocò al centro del nostro mondo. L'interesse storico dovrebbe infine impennarsi
vertiginosamente, per portarsi fino ai livelli estremi, nel constatare che i Romani
sono stati: i primi a conseguire ed esercitare il potere marittimo sull'intero bacino
del Mediterraneo (e ben oltre), ed i soli che siano mai riusciti a porre tale mare,
per intero, sotto il proprio pieno controllo e sotto le proprie leggi, come accadde
nel corso dell'intera durata dell'Impero.
Ed è del tutto appropriata, a questo proposito, la segtiente osservazione di
Miche! Reddé: «On parle bien souvent de tha/assocratie athénienne pour évoquer /'éphémère
puissance navale de la cité de Péricfes en mer Egée. Pourquoi ne par/erait-on pas de thalasso-
cratie romaine pour désigner cette domination d'un pueple, unique dans l'histoire, sur toute
la Méditerranée, pedant quatre siècles?» ·< >.
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Vediamo bene che questo Impero non ebbe una natura continentale, ma una
vocazione genuinamente marittima: fin dall'inizio della propria espansione, Roma
si proiettò attraverso il mare verso sponde remote del Mediterraneo, di cui occupò
progressivamente- sempre per via marittima- tutti i litorali, fino a fare di quel-
l'ampio e bellicoso mare un placido "lago" interno brulicante di vita, di traffici
commerciali e di ogni genere di altre attività marittime, come pesca, viaggi e di-
porto; ed anche quando le sue conquiste si addentrarono nel continente europeo,
a partire dalla guerra Gallica, Roma trovò piu connaturale varcare l'Oceano e sbar-
care in Britannia piuttosto che concentrare lo sforzo delle sue legioni verso la Ger-
mania transrenana.
I Romani, quindi, pur compiacendosi delle proprie antiche origini pastorali
ed agresti (con qualche nostalgia di maniera per i miti bucolici dell'età dell'oro),
hanno evidentemente provato verso il mare una singolare ed inconfessata attrazio-

