Page 73 - Il Mediterraneo quale elemento del Potere Marittimo - Atti 16-18 settembre 1996
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NASCITA  E AFFERMAZIONE  DEL  POTERE  MARITTIMO  DI  ROMA                59.


        missione sugli scali dei cantieri navali già esistenti nell'Urbe fornì ai Romani una
        disponibilità navale tale da costituire il nucleo di  una vera e propria Marina  da
        guerra, di dimensioni contenute ma comunque coerenti con l'ancor limitato ruolo
        di potenza "regionale, assunto da Roma. I Romani, come si vede, iniziarono subi~
        to a  pensare in termini  di potere  marittimo,  precludendo  innanzi tutto  il  mare agli
        Anziati: fu questo il primo di una serie di provvedimenti sistematicamente adotta~
        ti  da  Roma  contro  le  nazioni  vinte  per  neutralizzarne il potenziale marittimo.
            Le esigenze di gestione della flotta richiesero ben presto (312 a.C.) l'istituzio~
        ne di un'apposita magistratura dello Stato: i «duumviri navali>>,  nominati da  parte
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        del popolo ed «incaricati dell'allestimento e delle  riparazioni della flotta» 0 >.  A questo
        provvedimento - in mancanza di qualsiasi informazione sull'organizzazione p  ree~
        sistente - si fa spesso riferimento per fissare l'anno di nascita ufficiale della pri-
        ma Marina da guerra di Roma.  Mi  sembra  perlomeno  altrettanto  importante
        rilevare l'emergere, in quel periodo, di uno spiccato orgoglio marittimo, che traspare
        con evidenza dalla monumentalizzazione dei rostri nel cuore dell'Urbe e dalla raffi~
        gurazione della prora rostrata di una nave da guerra su tutte le monete di Roma.
        Non si  trattò di  occasionali  atti  celebrativi  intesi  a  soddisfare qualche episodica
        fiammata di entusiasmo, ma di qualcosa di duraturo che doveva riflettere una ma~
        tura consapevolezza degli interessi di Roma sul mare. Quattro secoli dopo, Plinio
        il  Vecchio ancora poteva scrivere che «i  rostri delle  navi,  affissi davanti alle tribune,
        ornavano il foro come una corona di cui fosse stato insignito il popolo romano stesso» <I9>.  Per
        quanto concerne, inoltre, la proiezione esterna della propria immagine negli scam-
        bi commerciali, Roma «adotta come primo emblema sulle sue monete la prua di nave;  non
        solo,  ma essa conserva poi un tale emblema su questi pezzi di bronzo con costanza inalterata
        per quasi tutta la repubblica ...  Ed è a questo  simbolo,  quasi sintesi di  ricordi,  di  realtà  e
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        di  aspirazioni,  che  i Romani restarono fedeli  per secoli» < >.
            Circa la tipologia dei compiti a·ssegnati a questa flotta, abbiamo quattro buo-
        ni esempi da cui si può· facilmente desumere che l'attività operativa si estendeva
        nell'intera gamma delle missioni che debbono essere considerate da una Nazione
        che voglia  consolidare ed  espandere il proprio potere  marittimo.
            Vi è innanzi tutto l'esigenza di sicurezza delle proprie acque costiere e di con-
        trollo delle acque limitrofe: fin da quegli anni (311 a.C.) la flotta romana assolse,
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        su  mandato del Senato,  compiti di  «sorveglianza  delle  coste,  verso  la  Campania» < 1),
        penetrando anche all'interno del golfo di Napoli nonostante la presenza, in quell'a~
        rea,  di  marinerie di antica tradizione  e .di  sicura perizia.
            Registriamo poi l'esigenza di esplorare gli altri litorali di più immediato inte-
        resse, verosimilmente nell'ottica di un futuro controllo delle isole maggiori: sempre
        in quegli anni (307 a.C.), infatti, una flottiglia  romana effettuò una ricognizione
        navale in Corsica per verificare la possibilità di fondarvi una colonia: risulta che
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        i Romani «Vi approdassero con  venticinque navi» < >,  riscontrando tuttavia l'eccessiva
        inospitalità  della  località prescelta.
            Permane, inoltre, l'esigenza di utilizzare le navi della flotta militare per le mis-
        sioni di Stato oltremare:  nel  292  a.C.,  una unità da guerra venne  nuovamente
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