Page 132 - L'italia del dopoguerra - Il Trattato di pace con l'Italia - Atti 10-12 ottobre 1996
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122 GIANLUIGI ROSSI
rappresentò un terreno di intesa e di convergenza tra Roma e Parigi. Questo
atteggiamento non era però dettato tanto da simpatia per l'Italia quanto
piuttosto da ragioni di opportunità politica: i francesi puntavano a mantene-
re sotto il loro controllo il Fezzan, che intendevano anzi assorbire nel loro
impero coloniale, e ad ottenere dall'Italia Briga e Tenda; in cambio di ciò essi
erano pronti a sostenere diplomaticamente il Governo di Roma nelle sue
rivendicazioni coloniali. (IO)
Ma al di là di questo, essi erano seriamente preoccupati delle inevitabili
ripercussioni che l'indipendenza, o la semplice ipotesi dell'indipendenza in
tempi più o meno ravvicinati, per la Libia avrebbe provocato nel Nord Mrica
francese: all'epoca della Conferenza di Londra, Bidault aveva definito la pro-
posta americana di trusteeship multiplo della Libia "un progetto ridicolmente
idealista, che pretende di condurre in dieci anni i libici all'indipendenza";O l)
e poco dopo de Gaulle disse a Nenni: "Preferisco nel Mediterraneo gli italia-
ni agli inglesi, agli arabi, ai russi". (1 2 ) Insomma, la soluzione ideale per
Parigi era il ripristino puro e semplice della sovranità diretta dell'Italia sia in
Tripolitania che in Cirenaica, mentre qualsiasi ipotesi di trusteeship era con-
siderata una calamità. Ancora nell'estate del 1949, di fronte alla prospettiva
inquietante dell'indipendenza libica, la Francia si adoperò in tutti i modi per
!imitarne la portata: cercando di convincere Londra e Washington a prolun-
gare sine die il periodo di preparazione, oppure insistendo sulla tesi della
divisione della Libia in tre stati separati. 0 3 )
Se l'allegato XI costituì, come si è detto, il fondamento giuridico del rin-
vio alle Nazioni Unite, sul piano sostanziale fu dunque l'incapacità delle
grandi potenze di giungere ad un compromesso per i motivi appena detti a
rendere inevitabile il ricorso all'Assemblea generale dell'GNU.
Alle Nazioni Unite la questione rimase all'ordine del giorno per circa
due anni. LAssemblea Generale decise della sorte di quei territori in due
riprese: la risoluzione del 21 Novembre 1949 dispose l'indipendenza della
Libia entro il l o gennaio 1952, e della Somalia dopo dieci anni di ammini-
strazione fiduciaria italiana; una seconda risoluzione, votata il 2 Dicembre
1950, stabilì infine la sorte dell'Eritrea.
Qui preme ancora sottolineare come quelle risoluzioni siano emblema-
tiche del contributo delle N azioni Un i te al processo di decolonizzazione
dell'Mrica dopo il secondo conflitto mondiale. La riprova di un crescente
orientamento anticolonialista in seno alle N azioni Un i te si ebbe nel maggio
del 1949, allorché l'Assemblea generale respinse- sia pure con una ristrettis-
sima maggioranza -una proposta di risoluzione basata sul cosiddetto "com-

