Page 15 - L'italia del dopoguerra - Il Trattato di pace con l'Italia - Atti 10-12 ottobre 1996
P. 15
IL TRATTATO DI PACE 5
nella lotta contro il Giappone; si è liberata del regime fascista e sta facendo
buoni progressi verso il ristabilimento di un governo e di istituzioni democra-
tiche"), non furono seguiti da un avvicinamento apprezzabile tra la posizione
degli italiani e quella degli alleati, i quali evidentemente ritennero che fosse
abbastanza per l'Italia non essere trattata come la Germania e il Giappone.
Si può ricordare che, nella relazione all'Assemblea Costituente per la rati-
fica del trattato, il conte Sforza scrisse: "È innegabile che la posizione italiana
poté essere precisata soltanto con notevoli limitazioni, soprattutto che non vifu mai
negoziato, e che pertanto non si può parlare di partecipazione italiana all'elabora-
zione del trattato". Ciò parrebbe in contrasto con quanto nel 1937 aveva affer-
mato la Società delle Nazioni, quando aveva sostenuto che "un atto diplomati-
co che si presenti sotto forma di trattato internazionale non costituisce trattato se la
concordanza della volontà delle parti non è difatto realizzata". Questo punto di
vista concorda con la definizione del dizionario e se fosse nel giusto, sarebbe
più proprio parlare non di trattato, ma di decisione unilaterale elaborata da
una parte sola, sia pure con quel temperamento che le vicende trascorse ave-
vano suggerito, e poi forzosamente imposta.
Ed ora un'ultima considerazione.
Le vicende che portarono alla firma del trattato di pace non sono state
oggetto di molti studi storici anche se questi avvenimenti hanno condizio-
nato molta parte della vita della nazione nel dopoguerra. L:attenzione degli
storici, è stata rivolta ad altre circostanze ed altri argomenti quasi si volesse
rimuovere dalla coscienza collettiva un fatto considerato, in definitiva,
negativamente. È ora di riproporre questo argomento all'attenzione degli
studiosi italiani e stranieri, non per farne oggetto di celebrazione del cin-
quantennio, ma bensì per la necessità di approfondirne serenamente ed
obiettivamente l'esame.

