Page 193 - L'italia del dopoguerra - Il Trattato di pace con l'Italia - Atti 10-12 ottobre 1996
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'1\viazione per la Marina" e non "della Marina". Egli così aveva vinto la bat-
taglia per la continuità dell'Aeronautica quale forza armata autonoma e indi-
pendente rispetto all'Esercito e alla Marina.
I.:Aeronautica italiana, nei limiti delle clausole militari imposte dal Trat-
tato di Pace, mostrò molta flessibilità, ma anche molta fermezza nel resiste-
re a quei presupposti che avrebbero compromesso la possibilità di una sua
rapida riorganizzazione in accordo alle conoscenze acquisite e ai nuovi com-
piti previsti.
La perdita delle colonie (nelle quali vi erano ancora migliaia di italiani
che avevano valorizzato quei territori), di una parte della Venezia Giulia e
dell'Istria (con centinaia di migliaia di italiani ivi residenti) e la perdita della
flotta compromettevano certamente le possibilità dell'Italia di riprendere il
suo ruolo di grande potenza in Europa. Tutto ciò comportava amarezza,
smarrimento e reazioni di vario genere fra gli Italiani.
Bisognava prendere atto della sgradevole situazione per cui l'Italia, in
relazione alla sua difesa e alla sua politica estera, per molti anni sarebbe stata
vincolata, o meglio subordinata agli alleati Anglo-Americani.
Il potere aereo, quello americano in particolare, si era dimostrato deter-
minante per la vittoria degli Alleati nella Seconda Guerra Mondiale; e nel
dopoguerra lo strumento più valido e credibile per scoraggiare la potentissi-
ma Armata Rossa da nuove avventure in Europa. Col Trattato del Nord
Atlantico, l'A.M. facendo parte del potere aereo alleato, venne così rapida-
mente e massicciamente assistita e rifornita dagli USA: arrivarono i moder-
nissimi caccia bombardieri F. 84 G Thunderjet ed i principali stormi italiani
divennero aerobrigate con buona pace del Trattato di Parigi del1947.
La lungimiranza, la determinazione e la professionalità degli aviatori
italiani fu cosi premiata. Ed essi, finalmente liberi e senza più ipoteche, pote-
rono contribuire, assieme agli aviatori alleati, al mantenimento della pace
nella sicurezza dell'Italia e dell'Europa. Pace che dura da oltre mezzo seco-
lo. I.:Italia e l'Europa Occidentale mai prima avevano goduto di un periodo
di pace così lungo.
NOTE
(l) Cfr. I. Montanelli e M. Cervi- L'Italia della Repubblica (2 giugno 1946-18 aprile 1948),
Rizzoli Editore, Milano, 1985.
(2) Cfr. Riunione del Consiglio dei Ministri- 18 ottobre 1945, in ACS verbale delle riunio-
ni del Consiglio dei Ministri.
(3) Cfr. Trezzani a De Gasperi- 2 aprile 1946, in Aussme. B4, cart 3 (Documento 9 allegato).

