Page 190 - L'italia del dopoguerra - Il Trattato di pace con l'Italia - Atti 10-12 ottobre 1996
P. 190

L'AERONAUTICA DEL TRATTATO DI PACE                                179

         Aerocooperazione a Guidonia e Scuole di Volo:  a Gioia del Colle (l  perio-
                                                                       0
         do), Brindisi (2° periodo) e Lecce (3° periodo).
             La nuova situazione internazionale, con la crescente tensione al confine
          italiano nord-orientale a  seguito dei  colpi di  mano di Tito appoggiato dal-
          l'URSS, comportò un radicale rischieramento dei reparti operativi. Nel mag-
         gio  1947  il  5°  Stormo,  dotato  dei vecchi,  ma ancora validi  caccia italiani
          Mc. 205, lasciò Lecce per Orio al Serio (Bergamo). Nei due mesi successivi i
          tre  Gruppi del  51°  Stormo, transitati su  caccia  inglesi Spitjire  IX, residua ti
          bellici,  si  portarono dalla Puglia a S.  Giuseppe (Treviso).  Nel mentre, il  4°
          Stormo,  dotato  del  possente  bimotore  P.  38  Lightning,  fu  trasferito  a
          Capodichino  (Napoli).  I  reparti  da  Trasporto  e  Soccorso  continuavano,
          intanto, ad impiegare aerei italiani S.  82,  G  12  e Cant Z.  506 nei vari aero-
          porti e idroscali nazionali in attesa di nuovi velivoli. Il tutto in condizioni di
          estrema povertà, con le  infrastrutture aeronautiche distrutte al  novanta per
          cento ed una logistica quasi inesistente.
              Peraltro, era difficile anche procedere alla discriminazione di quel per-
          sonale, ufficiali e sottufficiali, che avevano  militato nella Aeronautica della
          Repubblica Sociale. D'altra parte, bisognava aggiornare l'addestramento del
          personale  navigante  secondo  i  nuovi  standard,  specie  nel  campo  del  volo
          strumentale  e  con  scarsa  visibilità,  nonché  all'acquisizione  di  nuovo  e
          moderno materiale di volo e dei nuovi apparati elettronici. Cosa non facile,
          dato che le finanze dello Stato non bastavano a soddisfare i bisogni primari
          dei cittadini a cominciare dal cibo.
              I.:aiuto degli USA fu  allora determinante per la sopravvivenza degli ita-
          liani e delle loro forze armate, ma l'aiuto all'Italia per fare seppellire le limi-
          tative clausole militari del trattato di pace paradossalmente arrivò dall'URSS.
              I.:espansionismo dei  Sovietici  nell'Europa centro-meridionale e  il  loro
          tentativo nel1948-49 di estromettere Americani, Inglesi e Francesi da Berlino
          Ovest,  cui  fece  seguito  il  famoso  Ponte  Aereo  di  Berlino,  accelerarono  la
          nascita dell'Alleanza Atlantica.
              L Italia  che,  già  il  18  aprile  1948  democraticamente  aveva  scelto  la
          democrazia liberale e l'Occidente, formalizzò la sua scelta in campo interna-
          zionale il  4  aprile  1949  con  la  stipula a Washington del Trattato del Nord
          Atlantico,  al  quale oltre ai  cinque paesi del Trattato di  Bruxelles  (Francia,
          Gran  Bretagna  ed  i  tre  del  Benelux),  aderirono  Stati  Uniti,  Canada,
          Danimarca, Islanda, Norvegia, Portogallo e Italia.
              Per l'Italia, unico paese ex nemico, nonché "punita" col Trattato di Parigi
          dellO febbraio  1947, l'Alleanza Atlantica era di vitale importanza per la sua
          difesa.  I.:ltalia a sua volta, per la  sua posizione geografica, la sua tradizione
   185   186   187   188   189   190   191   192   193   194   195