Page 191 - L'italia del dopoguerra - Il Trattato di pace con l'Italia - Atti 10-12 ottobre 1996
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180 SEBASTIANO LICHERI
storica, per i suoi 45 milioni di abitanti ed il potenziale delle sue forze arma-
te era indispensabile alla NATO per la difesa del fianco Sud europeo. Le
forze armate italiane e soprattutto l'A.M. ebbero così un ruolo ben definito.
E subito arrivarono all'Italia aiuti militari per 1100 miliardi di lire. È proprio
vero che le vie del Signore sono infinite.
Conclusioni.
La storia e la geografia dell'Italia ed il carattere del popolo italiano sug-
geriscono, anzi impongono, alcune considerazioni.
I "sistematici bombardamenti psicologici" della propaganda fascista nel
ventennio di Stato totalitario, senza alcuna possibilità di dialogo all'interno
e di confronto con l'esterno, avevano dato agli italiani e ai capi delle forze
armate la rappresentazione di una situazione irreale che si rivelò tragica-
mente insostenibile quando si arrivò al confronto militare, economico e poli-
tico con le più grandi e ricche nazioni democratiche del mondo di allora.
A cinquant'anni dal trattato di pace della Seconda Guerra Mondiale,
con obiettività e serenità bisogna mettere a nudo gli errori e gli orrori com-
messi, a tutti i livelli, politici, diplomatici e militari, e trame i dovuti inse-
gnamenti per il futuro. Di certo si può dire, che quando un popolo perde la
sua libertà esso inesorabilmente va a finire nel baratro. E che quando un
uomo, e un capo in particolare, baratta la sua libertà di pensiero, che è il bene
supremo, con vantaggi di carriera o di altro genere, egli automaticamente
viene escluso dalle grandi decisioni. E nella sua organizzazione o forza
armata si ha il crollo dell'efficienza. I.:Aeronautica, che negli anni trenta
aveva ottenuto notevoli successi e conquistato numerosi primati internazio-
nali, già alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale non era più in grado di
tenere il passo col progresso tecnico, scientifico e operativo delle aeronauti-
che dei principali paesi di allora.
I.:Italia, che in meno di un secolo aveva dovuto combattere ben quattro
guerre per la sua unità, indipendenza e sovranità nazionale, nel corso della
Seconda Guerra Mondiale in breve tempo si ritrovò divisa in due Stati:
Regno d'Italia al Sud e Repubblica Sociale al Nord, e con una feroce guerra
civile fra fascisti e antifascisti. Nel contempo terra di conquista di eserciti
stranieri; quindi "merce di scambio" fra i vincitori alla resa dei conti del trat-
tato di pace.
Con la guerra di liberazione, il referendum del2 giugno 1946, il Trattato
di Pace del l O febbraio 194 7, le elezioni del 18 aprile 1948 ed il Trattato del
Nord Atlantico del 4 aprile 1949, l'Italia uscì dal tunnel degli errori strategici

