Page 191 - L'italia del dopoguerra - Il Trattato di pace con l'Italia - Atti 10-12 ottobre 1996
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                 storica, per i suoi 45 milioni di abitanti ed il potenziale delle sue forze arma-
                 te  era  indispensabile  alla  NATO  per la  difesa  del  fianco  Sud europeo.  Le
                 forze armate italiane e soprattutto l'A.M. ebbero così un ruolo ben definito.
                 E subito arrivarono all'Italia aiuti militari per 1100 miliardi di lire. È proprio
                vero che le vie del Signore sono infinite.


                 Conclusioni.
                    La storia e la geografia dell'Italia ed il carattere del popolo italiano sug-
                geriscono, anzi impongono, alcune considerazioni.
                     I "sistematici bombardamenti psicologici" della propaganda fascista nel
                 ventennio di Stato totalitario, senza alcuna possibilità di dialogo all'interno
                 e di  confronto con l'esterno, avevano dato agli  italiani  e ai  capi delle forze
                 armate  la  rappresentazione  di  una  situazione  irreale  che  si  rivelò  tragica-
                 mente insostenibile quando si arrivò al confronto militare, economico e poli-
                 tico con le più grandi e ricche nazioni democratiche del mondo di allora.
                    A  cinquant'anni dal  trattato  di  pace  della  Seconda  Guerra  Mondiale,
                 con obiettività e serenità bisogna mettere a nudo gli errori e gli orrori com-
                 messi, a  tutti i livelli,  politici, diplomatici e militari, e trame i dovuti  inse-
                gnamenti per il futuro. Di certo si  può dire, che quando un popolo perde la
                 sua  libertà  esso  inesorabilmente va  a  finire  nel  baratro.  E  che  quando  un
                 uomo, e un capo in particolare, baratta la sua libertà di pensiero, che è il bene
                 supremo,  con  vantaggi  di  carriera  o  di  altro  genere,  egli  automaticamente
                 viene  escluso  dalle  grandi  decisioni.  E  nella  sua  organizzazione  o  forza
                 armata  si  ha  il  crollo  dell'efficienza.  I.:Aeronautica,  che  negli  anni  trenta
                 aveva ottenuto notevoli successi e conquistato numerosi primati internazio-
                 nali, già alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale non era più in grado di
                 tenere il passo col  progresso tecnico, scientifico e operativo delle aeronauti-
                 che dei principali paesi di allora.
                     I.:Italia, che in meno di un secolo aveva dovuto combattere ben quattro
                 guerre per la sua unità, indipendenza e sovranità nazionale, nel corso della
                 Seconda  Guerra  Mondiale  in  breve  tempo  si  ritrovò  divisa  in  due  Stati:
                 Regno d'Italia al  Sud e Repubblica Sociale al Nord, e con una feroce guerra
                 civile  fra  fascisti  e  antifascisti.  Nel  contempo  terra  di  conquista  di  eserciti
                 stranieri; quindi "merce di scambio" fra i vincitori alla resa dei conti del trat-
                 tato di pace.
                     Con la guerra di liberazione, il referendum del2 giugno 1946, il Trattato
                 di Pace del  l O febbraio  194 7,  le  elezioni del  18  aprile  1948 ed il Trattato del
                 Nord Atlantico del 4 aprile 1949, l'Italia uscì dal tunnel degli errori strategici
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