Page 203 - L'italia del dopoguerra - Il Trattato di pace con l'Italia - Atti 10-12 ottobre 1996
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192 ALLEGATO A
relative al paragrafo e)
• Le già esposte considerazioni in merito alla situazione internazionale con-
sigliano l'esistenza in loco di una congrua aliquota di aviazione militare
di caratteristiche e capacità adeguate alle operazioni di polizia internazio-
nale, di competenza delle Nazioni Unite.
Nel caso in cui non si addivenisse a questo provvedimento, l'intervento
delle Forze Aeree Internazionali non potrebbe mai manifestare la tempe-
stività indispensabile per garantire la reazione contro l'eventuale aggres-
sore fino al trasferimento da basi lontane ed allo schieramento sul teatro
delle operazioni del complesso di unità adeguate alle azioni da svolgere ed
alle finalità da conseguire.
:Centità e le caratteristiche di queste Forze di cooperazione internaziona-
le, agli ordini dell'O.N.U., dovrebbero essere stabilite dall'Ente Militare
Superiore dell'O.N.U. secondo lo schieramento generale delle Forze Aeree
di sicurezza e le modalità di impiego ad esse relative.
Situazione attuale.
Le condizioni di efficienza numenca e quantitativa del materiale di
volo, attualmente in servizio, sono molto precarie e tendono a scemare rapi-
damente fino ad annullarsi in breve tempo.
Le industrie aeronautiche, notevolmente ridotte rispetto a quelle preesi-
stenti, potrebbero essere riattivate rapidamente e senza eccessiva difficoltà e,
qualora provviste del materiale necessario, potrebbero riprendere limitati
programmi di produzione per costruzioni originali e su licenza: su licenza,
specie nel campo dei motori, degli strumenti e degli accessori vari.
Il trapasso dal materiale vecchio al materiale nuovo è già stato in parte
facilitato dalla cessione di alcuni materiali delle Nazioni Unite, oggi in via di
demolizione o di recupero perché esuberanti alloro fabbisogno di pace.
Aspirazioni immediate.
Per il momento e per i primi anni, l'Italia esprime la speranza che le si
consenta di mantenere i Reparti Aerei Militari che si sono uniti, più o meno
efficienti, alle Forze Alleate di occupazione, all'atto dell'armistizio.
Ovvie ragioni morali, di importanza essenziale per l'Arma e per il Paese,
confortano questa convinzione.
Si tratta dei seguenti Reparti e velivoli di linea:
• 3 Stormi da caccia (9 Gruppi) 195 velivoli;
• 3 Stormi da esplorazione strategica;

